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Svizzera
Ginevra, agenti rifiutano mansioni troppo pericolose
Redazione
12 anni fa
Dopo gli attentati di Parigi la polizia municipale ritiene di non poter più svolgere determinati compiti senza un'arma

Gli agenti municipali di Ginevra rifiuteranno di assumere determinate mansioni "in relazione con l'elevato livello di allerta provocato dai recenti attentati a Parigi e le minacce dello Stato islamico nei riguardi della Svizzera". Attualmente, i circa 300 agenti attivi in 17 comuni ginevrini sono gli unici in Svizzera a non portare un'arma. In queste condizioni, essi ritengono di non poter più svolgere compiti quali i controlli dei veicoli e delle persone, nonché la sorveglianza stazionaria di negozi, stazioni di benzina o uffici di cambio. "Per evitare di costituire un bersaglio facile saremo costantemente mobili", precisa il presidente dell'Unione delle polizie municipali Patrick Moynat. Gli agenti rifiuteranno inoltre di partecipare ad operazioni miste condotte con la polizia cantonale, volte a garantire la sicurezza delle conferenze internazionali organizzate nella città di Calvino. Un progetto di legge volto a dotare gli agenti comunali di un'arma è attualmente in discussione in seno ad una commissione del Gran consiglio.

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