
È stato identificato lo scheletro mummificato trovato il 26 luglio sul ghiacciaio Stockji (Vallese), nei pressi del Cervino. Si tratta di un alpinista tedesco di 27 anni scomparso nell'agosto 1990. L'uomo era partito da Chamonix (Francia) con l'intento di raggiungere Domodossola (Italia), dove però non è mai arrivato. Le ricerche effettuate all'epoca non avevano dato alcun esito.
Il ritrovamento dei resti
I resti del tedesco sono stati trovati da due francesi - Luc Lechanoine (55 anni) e Vincent Danna (50 anni) - mentre percorrevano l'Haute Route, l'itinerario alpinistico che collega Chamonix con Zermatt (VS). "Da vicino, ho scoperto uno scheletro in qualche modo mummificato, danneggiato, ma completo", aveva detto a inizio agosto Lechanoine al sito di Le Matin. "C'era uno zaino blu e rosso, una delle braccia era ancora in una cinghia. C'era anche un bastone da sci o da camminata di marca Leki, rosa e nero", un modello nato nel 1974, "un pile fucsia e una rudimentale piccozza, spezzata in tre. Indossava scarponi in cuoio e ramponi con cinghie in pelle, materiale più vecchio del resto. Era in jeans, quindi non proprio attrezzato per la montagna. Lei o lui doveva essere solo. È difficile dire per quanto tempo quel corpo fosse lì. Direi tra i 30 e i 40 anni, forse di più: anni ottanta visti i colori fluo". Oggi è arrivata la conferma, ottenuta grazie al test del DNA.
Secondo scheletro ritrovato su un ghiacciaio vallesano
Il 3 agosto scorso un'altro scheletro era stato ritrovato su un ghiacciaio vallesano, più precisamente sul Chessjen, nella regione di Saas Fee. L'identificazione dei resti è ancora in corso.

