
Un professore americano reclama dieci milioni di dollari alla Svizzera, dopo che sua moglie è morta nello scorso ottobre a Washington in un incidente stradale provocato da un impiegato marocchino dell'ambasciata elvetica, che in precedenza era stato alle dipendenze della famiglia Gheddafi. La notizia è stata rivelata oggi dal Blick. Alla guida della vettura che investì la donna, come rivelò l'inchiesta americana, vi era infatti uno dei due domestici che - assieme a una collega tunisina - denunciò nel luglio del 2008 a Ginevra per maltrattamenti Hannibal Gheddafi, figlio dell'ex leader libico, innescando una crisi diplomatica tra Berna e Tripoli che portò al lungo sequestro in Libia dei due cittadini elvetici Max Göldi e Rachid Hamadi. Interrogato in merito, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha indicato di non essere stato ufficialmente informato della denuncia. Una dichiarazione analoga è stata rilasciata anche dall'Ufficio federale di polizia. ATS
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