
Un falso medico è stato condannato oggi per aver somministrato prodotti dubbi a pazienti in una clinica clandestina di Bussigny (VD). Il Tribunale di polizia di Losanna l'ha condannato a dieci mesi di prigione e una multa di 100'000 franchi. Il britannico 70enne ha esercitato nel Canton Vaud fra il 2014 e il 2015, ricevendo 63 pazienti. Nessuno svizzero figura fra i clienti, ma vi si sono recati diversi anglosassoni, la maggioranza malati di cancro in uno stadio avanzato. I malati venivano trattati con prodotti sospetti, che a detta del sedicente medico avrebbero dovuto guarirli dal cancro e da numerose altre patologie, ma la cui efficacia non è mai stata provata. Questi pseudo farmaci contenevano plasma sanguigno destinato alla ricerca e che non doveva essere somministrato a esseri umani. I preparati venivano realizzati in un laboratorio situato in Inghilterra e appartenente allo stesso 70enne. Il tutto avveniva in condizioni igieniche precarie, come mostrano le tracce di pelle, sudore e sangue trovate nei prodotti. Questi ultimi venivano poi portati nella Confederazione in semplici thermos acquistati in commercio. Non contento, il sedicente medico chiedeva ai pazienti di interrompete la chemioterapia. È stato il Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV), insospettito dalla morte di cinque persone passate da Bussigny, ad allertare le autorità cantonali.
Accusa e difesa
"Agiva senza scrupoli, facendo correre rischi sconsiderati ai clienti" ha detto il procuratore Eric Mermoud. Con trattamenti fatturati fra i 3000 e i 6000 euro, l'accusa ha descritto l'imputato come un uomo "ossessionato" dal denaro e che ha condotto "un grande stile di vita sulle spalle delle vittime". La difesa dal canto suo, dopo aver prima chiesto l'archiviazione per motivi di salute, ha vanamente domandato l'assoluzione. La sua avvocata ha sostenuto che il britannico era "persuaso" della validità dei suoi trattamenti. L'unica infrazione sarebbe quindi stata "per negligenza" in relazione alla legge sugli agenti terapeutici, ormai in prescrizione. L'imputato è stato giudicato in contumacia. L'avvocata ha spiegato che si trova in Inghilterra e che la sua salute non gli permette di venire in Svizzera. In passato era già stato condannato in Francia e nella stessa Inghilterra per fatti simili. Oltre al carcere e alla multa, dovrà pagare 25'000 franchi di spese procedurali.

