
Il lockdown in Germania è stato prolungato fino al 28 marzo, ma in forma un po’ più light. È questo l’esito del vertice Stato-Regioni che si è tenuto dal pomeriggio di ieri a Berlino. Da lunedì prossimo, sarà ammorbidito il divieto dei contatti: con la possibilità di incontro fra due nuclei abitativi, fino a 5 persone, (senza contare i minori di 14 anni). Le aperture sono previste in cinque tappe, ma esiste “un freno di emergenza” per evitare di innescare di nuovo la crescita esponenziale dei contagi, ha spiegato la cancelliera Angela Merkel. “Si rispettano per ogni tappa due modelli”, con condizioni “più leggere” alla presenza di dati stabili e discendenti sotto i 50 nuovi contagi su sette giorni (per 100 mila abitanti), e misure più strette sopra i 50 nuovi contagi.
Le cinque tappe
Le prime aperture riguardano le scuole e i parrucchieri, e sono già avvenute all’inizio di marzo, ha spiegato Merkel. Quindi toccherà a librerie, mercati di fiori e di giardinaggio. Il terzo step prevede l’apertura di negozi (un cliente per 10 metri quadrati per i primi 800 di superficie, e gli altri clienti per ogni 20 metri quadrati ulteriori); ma potranno aprire anche musei, gallerie e giardini zoologici e botanici; e gli sport senza contatto in piccoli gruppi (massimo 10) all’aperto. Se l’incidenza settimanale sale, sopra i 50, si potrà aprire i negozi soltanto su appuntamento. E le visite ai musei etc. potranno avvenire solo presentando una certificazione che renda possibile il tracciamento. Il quarto passo prevede l’apertura di gastronomia, teatri, concerti, teatri dell’opera, cinema e sport in spazi interni ma senza contatto. Il quinto e ultimo step prevede la possibilità di fare sport anche al chiuso e avere eventi oltre le 50 persone.
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