
La ex "compagna di chat" del sindaco di Baden (AG) ed ex consigliere nazionale dei Verdi Geri Müller ha ritirato il ricorso che aveva inoltrato contro il decreto d'accusa pronunciato nei suoi confronti dal Ministero pubblico del Canton Berna. La donna, che ha riferito la sua decisione all'ats, accetta dunque la condanna per i reati di ingiuria, diffamazione, tentata coazione, falsità in documenti e registrazione clandestina di conversazioni.
La pena, sospesa, è di 150 aliquote giornaliere di 60 franchi l'una. Il decreto d'accusa contempla pure una multa di 1800 franchi e la presa a carico delle spese legali di quasi 16'300 franchi e di quelle procedurali di 8000 franchi.
Il decreto risale all'inizio dello scorso mese. La donna aveva poi inoltrato ricorso contestando tutti e cinque i capi d'accusa. Il suo legale lo ha ritirato l'altro ieri, come si evince dalla lettera che l'avvocato ha fatto pervenire alla procura e di cui l'ats ha pure ricevuto una copia.
La vicenda degli autoscatti a luci rosse inviati da Geri Müller alla donna era stata rivelata dalla Schweiz am Sonntag nell'agosto 2014: il sindaco avrebbe spedito via chat alla 33enne - un'insegnante bernese - fotografie scattate nel suo ufficio in cui appariva nudo.
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