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Svizzera
"Geri-gate": la donna nei guai
"Geri-gate": la donna nei guai
"Geri-gate": la donna nei guai
Redazione
10 anni fa
La procura bernese rinvia a giudizio la donna cui Geri Müller inviò i suoi autoscatti a luci rosse

Aveva suscitato non poco imbarazzo nelle fila dei Verdi la vicenda di Geri Müller, il consigliere nazionale e sindaco di Baden (AG) che era stato accusato di aver inviato dei selfie a luci rosse, scattati nel suo ufficio. 

Lo stesso Müller aveva ammesso di aver avuto una relazione tramite chat con una donna alla quale aveva inviato i selfie piccanti. Il consigliere nazionale aveva poi affermato che la donna in questione "ha esercitato una enorme pressione nei miei confronti minacciando di divulgare alla stampa e a terze persone elementi di carattere privato per farmi del male".

Il Blick riporta oggi gli ultimi sviluppi del "Geri-gate". La procuratrice generale del Canton Berna ha rivelato di voler rinviare a giudizio la ragazza destinataria delle fotografie a sfondo sessuale. L'accusa è quella di aver registrato alcune conversazioni con Müller senza il suo consenso, oltre ad averlo minacciato per SMS.

La ragazza si è difesa parlando di una "situazione insostenibile" venutasi a creare tra lei e Müller, tanto da indurla a minacciarlo di divulgare tutto alla stampa.

Lo stesso Müller aveva ammesso di aver contattato lui stesso la polizia dopo le minacce della donna di suicidarsi.

Nel dicembre del 2014, dopo aver riottenuto 2 dei 3 dicasteri che gli erano stati tolti nella città argoviese, Müller aveva chiesto un'estensione dell'inchiesta penale alla donna a cui aveva inviato le foto, al caporedattore della Schweiz am Sonntag che le aveva pubblicate e a un consigliere in relazioni pubbliche e a un giurista che avrebbero aiutato la donna a diffondere registrazioni, SMS e foto, inviandoli ad alcuni media.

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