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Svizzera
Genève Aéroport sopprime una ventina d’impieghi: vive proteste
CdT/Gabriele Putzu
CdT/Gabriele Putzu
Keystone-ats
5 anni fa
La commissione del personale contesta di non essere stata consultata e si dimette in blocco

La direzione dell’aeroporto di Ginevra ha deciso nello scorso fine settimana la soppressione di 22 posti di lavoro. La commissione del personale ha di conseguenza deciso di dimettersi in blocco dall’incarico, con l’obiettivo di dimostrare solidarietà ai colleghi il cui impiego è messo a rischio.
Il ruolo di tutela degli impiegati passa dunque al sindacato dei servizi pubblici VPOD-SSP, che ha emanato un comunicato stampa in cui espone la propria posizione e quella della commissione del personale.

La posizione di sindacato e commissione del personale
L’SSP, come la dimissionaria commissione del personale, contesta che almeno 80 posti di lavoro sono stati già tagliati da Genève Aéroport, e che la decisione di tagliarne ulteriori 22 avrebbe dovuto essere stata presa in ottemperanza al diritto di consultazione e concertazione con sindacato e commissione del personale. Secondo SSP questo diritto non è stato rispettato. Lo stesso sindacato chiede che sia il consiglio di stato a prendere in mano la situazione, e che il consiglio d’amministrazione dell’aeroporto prenda le distanze dall’operato della direzione.

La risposta della direzione
Da parte sua, il portavoce dell’aeroporto Ignace Jeannerat ha affermato che Il numero di posti di lavoro cancellati non richiede una procedura per licenziamento di massa e la negoziazione di un piano sociale. Inoltre, ha aggiunto che almeno cinque persone andranno in pensione o in prepensionamento e almeno due saranno reintegrate attraverso i posti vacanti.

Jeannerat afferma che l’aeroporto vuole “preservare la capacità di equilibrio finanziario” mentre affronta la peggiore crisi dalla Seconda Guerra Mondiale. L’anno scorso, la perdita ha raggiunto i 129,5 milioni di franchi. Per il 2021, sarà “di nuovo molto ingente nonostante ulteriori risparmi”, sottolinea il portavoce. Per il prossimo anno, gli investimenti saranno ridotti di 30 milioni di franchi e le spese operative di almeno 15 milioni. Solo i progetti più importanti saranno mantenuti.

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