
Le ricerche delle gemelline scomparse sono riprese stamattina intorno alle 8. Decisiva per le indagini la confessione di un testimone che alla polizia ha detto di aver visto il padre delle bimbe, Matthias Schepp, mentre trascinava una valigia sulla spiaggia, prospiciente il Lago di Ginevra verso le 16 del 30 gennaio. Una testimonianza che gli inquirenti stanno prendendo molto sul serio: quello stesso giorno, infatti, intorno alle 15 .55 la cellula del suo telefonino si è agganciata esattamente in quel luogo. L’area del setacciamento, nella quale lavorano 140 persone, è stata ridotta, ma vigila un servizio di sorveglianza notturno per chiudere il passaggio a tutti. Sono ore decisive. La mamma delle piccole, Irina, si è chiusa nel silenzio: era attesa alla conferenza stampa del pomeriggio sia sul luogo delle ricerche ma di lei nessuna traccia. Le ricerche a tappeto si svolgono a Morges sulla riva del lago di Ginevra e nella boscaglia immediatamente attorno. Circa tre km di riva del lago di Ginevra sono stati transennati dalla forze dell'ordine. A nessuno è concesso avvicinarsi o riprendere le ricerche di Alessia e Livia. "E' come se avessero chiuso un intero paese" dicono da Morges.
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