
Un esercente ginevrino si ritrova dietro le sbarre per aver avuto l'intenzione di uccidere il presunto amante della moglie, ricorrendo ad un sicario. Informata delle intenzioni dell'individuo, la polizia ginevrina gli ha teso un tranello con l'aiuto dell'amante, che ha persino partecipato alla messa in scena del proprio assassinio. "Quando siamo stati informati che una persona aveva l'intenzione di farne uccidere un'altra abbiamo utilizzato un agente infiltrato nel ruolo di sicario, in modo da controllare la situazione", spiega il giudice istruttore Michel-Alexandre Graber, confermando la notizia del fatto data oggi dalla "Tribune de Genève". Per dimostrare all'esercente che il "lavoro" era stato effettuato, il falso sicario ha filmato con la partecipazione della vittima la scena dell'assassinio. Il ristoratore è stato arrestato al momento in cui doveva versare al finto sicario i 20 000 franchi pattuiti. Secondo il giudice, una gelosia ossessiva è probabilmente all'origine dell'intera vicenda. Il presunto amante era un ex dipendente dell'esercente. Questi gli rimproverava di interessarsi "troppo" alla moglie. ATS
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