
A Ginevra, il Dipartimento della sicurezza e dell'economia (DSE) potrà monitorare i detenuti afflitti da turbe mentali anche in seguito alla loro condanna. Presentata oggi, questa riorganizzazione amministrativa è stata varata per rimediare alle lacune constatate nel quadro dell'uccisione della socioterapeuta Adeline nel settembre 2013 da parte di un detenuto. La riorganizzazione comprende la creazione di un nuovo Servizio delle misure istituzionali (SMI), i cui responsabili saranno posti sotto la responsabilità congiunta degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) e dell'Ufficio cantonale della detenzione (OCD). Il SMI dovrà intervenire in seno a Curabilis, il carcere nel quale sono collocati i detenuti afflitti da turbe mentali. Il dramma nel quale è stata coinvolta la struttura di reinserimento la Pâquerette - in seno alla quale lavorava Adeline e che dipendeva da HUG - ha dimostrato la difficoltà di distinguere chiaramente le responsabilità fra il settore penitenziario e sanitario, ha dichiarato il consigliere di Stato Pierre Maudet. Era necessario ridefinire il posto e le responsabilità della medicina sotto mandato giudiziario, ha sottolineato il capo del DSE. Una soluzione è stata trovata in collaborazione con Mauro Poggia, responsabile del Dipartimento dell'impiego, degli affari sociali e della salute. "Abbiamo scelto la strada della collaborazione, perché Ginevra non è disposta ad avere una medicina carceraria che dipenderebbe esclusivamente dall'amministrazione penitenziaria", ha dichiarato Poggia. La riorganizzazione dovrebbe portare a maggiore coerenza: attualmente troppi interlocutori sono coinvolti nel percorso delle persone condannate a misure giudiziarie, ha detto Maudet. La riforma dovrebbe pure permettere di migliorare la circolazione delle informazioni relative ai detenuti pericolosi. Il nuovo servizio sarà posto sotto la responsabilità del professore di HUG Panteleimon Giannakopoulos, a cui è già stata affidata la direzione medica di Curabilis. Il SMI si occuperà esclusivamente dei detenuti condannati a misure giudiziarie in ambiente chiuso o aperto. La medicina somatica e la psichiatria penitenziaria riguardante i detenuti condannati all'esecuzione di una pena continueranno a essere gestiti da HUG, per il tramite del Servizio di medicina penitenziaria (SMP).
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