
Il tribunale criminale di Ginevra ha condannato a 8 anni e mezzo di reclusione un 34enne francese che, con due complici, aveva rapinato una banca a Puplinge, nel canton Ginevra, il 17 gennaio 2012. Senza avvertimento alcuno un malvivente aveva sparato con un fucile a pompa contro il vetro degli sportelli, per mandarlo in frantumi e accedere così alle casse. In quel momento all'interno della succursale Raiffeisen si trovavano sei persone e da quel giorno la loro vita non è più la stessa, hanno affermato i giudici, sottolineando la gravità dei fatti rimproverati all'imputato. All'epoca l'accusato godeva fra l'altro anche di una buona situazione personale, aveva una famiglia e un bambino piccolo. La rapina era durata 1 minuto e 35 secondi e aveva fruttato circa 130'000 franchi. Un rapinatore aveva sparato altri due colpi contro una porta che dava accesso a un locale dove si trovavano quattro impiegati. Una volta all'esterno, la banda aveva poi minacciato un automobilista, appropriandosi della sua vettura. Alla sbarra si trovava uno dei malviventi, che non ha mai svelato il nome dei compici. La procura aveva chiesto una condanna a 12 anni per tentato assassinio. La corte ha invece ritenuto che sparare in uno spazio ridotto significa sì mettere in pericolo la vita di altre persone, ma che non vi è stata volontà di uccidere. I giudici hanno quindi riconosciuto l'accusato colpevole solo di messa in pericolo della vita altrui e di rapina aggravata. Stando all'avvocato del condannato è probabile che il 34enne non presenti ricorso.
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