
Anche Ginevra ha il suo "cold case": la polizia sta tentando di chiarire un omicidio commesso 13 anni fa, quando un automobilista fu ucciso da due colpi di pistola sparati da un'altra vettura nel quartiere Praille. La vittima era un uomo condannato per pedofilia negli anni Novanta. Gli inquirenti hanno deciso di riaprire il caso - rimasto finora irrisolto - ricorrendo ai mezzi attuali di investigazione. Una ricostituzione condotta il 17 marzo ha già fornito i primi risultati: è stata identificata la vettura utilizzata dall'omicida, annuncia il Ministero pubblico ginevrino oggi. Poiché le immagini delle telecamere di sorveglianza dell'epoca sono di cattiva qualità, gli inquirenti hanno deciso di ricorrere all'assistenza del nuovo "gruppo tecnico di ricerca dei veicoli" della polizia ginevrina. La ricostituzione svoltasi con la partecipazione di diversi proprietari di vetture simili a quella registrata dalla videosorveglianza ha permesso di accertare che l'automobile guidata dall'omicida è un modello di BMW di cui soltanto una ventina di esemplari circolavano all'epoca nel cantone e 1224 in tutta la Svizzera. L'omicidio era stato commesso il 27 giugno 2001 poco prima delle 23. Fermatosi a un semaforo, l'automobilista era stato raggiunto da due colpi sparati da un'altra vettura. Ferito alla testa e all'addome, era deceduto poco dopo.
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