
Sarà estradato in Svizzera l'omicida arrestato la scorsa settimana a Marsiglia dopo una latitanza durata 16 anni. L'uomo di 58 anni era stato condannato a Ginevra nel 2001 per aver pugnalato mortalmente nel 1997 il suo superiore in un grande magazzino. Era fuggito poco dopo la sua condanna mentre era in semi-detenzione. Interrogato martedì, l'uomo ha accettato di essere estradato in base ad una procedura semplificata: la Svizzera non dovrà dunque presentare alla Francia una domanda formale di estradizione, ha indicato oggi all'ats Folco Galli, capo dell'informazione dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). La competente autorità francese ha già acconsentito all'estradizione e notificherà la sua decisione all'UFG quando essa sarà definitiva. Potranno in seguito essere stabilite le modalità della consegna alle autorità elvetiche, che potrebbe già avvenire nei prossimi giorni. Condannato in seconda istanza a sei anni e mezzo di reclusione per omicidio per dolo eventuale, l'uomo deve ancora scontare due anni e mezzo di carcere, dai quali saranno dedotti i giorni trascorsi in detenzione preventiva in Francia. Il fuggitivo è stato arrestato il 28 luglio a Marsiglia dalla polizia francese, accompagnata da poliziotti ginevrini. Il 16 dicembre 1997, l'uomo, venditore del reparto dei vini di un grande magazzino, colpì mortalmente con un coltello il suo superiore, un 44enne padre di due bambini. Nel corso dei processi il dipendente aveva motivato il gesto con il fatto che aveva appena appreso del suo licenziamento con effetto immediato.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

