
L'ospedale universitario di Ginevra (HUG) rifiuta di alimentare con la forza il canapaio vallesano Bernard Rappaz. Questo atto rappresenta "una violazione grave dell'integrità della persona ed è contrario ai diritti umani", rileva il nosocomio in una nota odierna. L'HUG ribadisce che la politica sanitaria praticata dall'ente è basata sul principio dell'equivalenza delle cure per tutti i pazienti, "conformemente al diritto internazionale, federale e cantonale". Ieri sera, la consigliera di Stato vallesana Esther Waeber-Kalbermatten ha intimato all'ospedale ginevrino di fare tutto il possibile per salvaguardare la salute di Rappaz, se necessario ricorrendo all'alimentazione forzata. La responsabile del dipartimento vallesano della sicurezza ha peraltro rifiutato la domanda d'interruzione della pena sollecitata dal canapaio, in sciopero ininterrotto della fame da 70 giorni. Secondo il suo legale, il vallesano ha iniziato a perdere la vista e non riesce più ad alzarsi dal letto. ATS
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