
Il Consiglio di Stato ginevrino vuole sperimentare la circolazione alterna volontaria quando il livello di inquinamento da polveri fini sarà superato durante l'inverno. Invece di ricorrere a misure coercitive, l'esecutivo conta sul senso di responsabilità della popolazione. "Prima di sanzionare vogliamo responsabilizzare", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa il consigliere di Stato Luc Barthassat. L'appello a rinunciare a utilizzare i veicoli a motore sarà attivato quando la concentrazione di polveri fini supererà i 75 microgrammi per metro cubo, una situazione che si verifica in media due volte l'anno. I titolari di mezzi con targhe pari saranno allora invitati a non utilizzarli nei giorni pari, mentre i proprietari di veicoli con targhe dispari faranno lo stesso nei giorni dispari. In questo modo, l'inquinamento potrebbe essere diminuito di quasi il 20%, ritiene Barthassat. Per lottare contro le concentrazioni di polveri fini, il Cantone di Ginevra ha già limitato a 80 km/h la velocità autorizzata sulla circonvallazione autostradale. In caso di inquinamento atmosferico eccessivo è inoltre prevista la diminuzione delle tariffe dei trasporti pubblici. Quali altre soluzioni, il capo del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti e dell'agricoltura ha pure consigliato ai ginevrini di spostarsi a piedi o in bicicletta: a Ginevra - ha ricordato - un terzo circa dei tragitti effettuati in automobile misurano meno di tre chilometri.
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