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Svizzera
GE: i funzionari del Cantone indicono nuovo sciopero
Redazione
9 anni fa

I dipendenti del Cantone di Ginevra hanno incrociato le braccia dalle 15.00 di questo pomeriggio, per protestare contro diversi progetti del Consiglio di Stato, volti a riformare le condizioni salariali della funzione pubblica. È inoltre stato indetto un secondo sciopero. Secondo Marc Simeth, presidente del Cartello intersindacale del personale pubblico del Cantone, più di 2000 persone hanno sfilato sotto le finestre dell'esecutivo. Il sindacalista si è definito molto soddisfatto dell'affluenza alla manifestazione: "La lotta è appena cominciata", ha aggiunto. Nel corso di un'assemblea, alla quale hanno partecipato da 500 a 600 persone, gli statali hanno votato a favore di una seconda astensione dal lavoro il 14 dicembre, giorno in cui il Gran Consiglio dovrebbe esaminare il preventivo 2018 del Cantone. Le rivendicazioni dei funzionari sono molteplici: i dipendenti cantonali chiedono di accantonare il progetto di risanamento della Cassa di previdenza del Cantone di Ginevra (CPEG), che prevede di passare al primato dei contributi, e anche l'abbandono del progetto di riforma della scala salariale degli oltre 37'000 dipendenti pubblici (SCORE), che mira a semplificare la classificazione delle mansioni e delle retribuzioni. I funzionari si sono detti anche preoccupati delle misure strutturali di risparmio che dovrebbero toccare il loro settore, ma la cui natura non è ancora stata svelata dal governo. Quest'ultimo dovrebbe svelare le proprie carte in materia mercoledì, quando è pure prevista una nuova assemblea dei dipendenti pubblici. Per il partito socialista, che appoggia le rivendicazioni degli statali, la riforma SCORE favorisce le disparità salariali e consentirà all'esecutivo di modificare tramite un regolamento le remunerazioni dei funzionari. In un comunicato, il PS invita il governo ad intavolare trattative con i rappresentanti del personale. Nel 2015, i funzionari ginevrini avevano osservato uno sciopero durato sette giorni. Le loro rivendicazioni erano praticamente identiche a quelle odierne.

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