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Svizzera
GE: Gran Consiglio vuole poliziotti con la barba
Redazione
12 anni fa

Ultimi fra i romandi, anche i poliziotti ginevrini potrebbero andare in giro barbuti: il Gran Consiglio ha trasmesso oggi una mozione al governo affinché venga soppresso l'obbligo per gli agenti di radersi quando sono in servizio. La proposta è venuta dai ranghi del Mouvement citoyens genevois (MCG). Capo del dipartimento della sicurezza, il consigliere di Stato Pierre Maudet ha espresso dubbi sull'opportunità di permettere ai poliziotti di sfoggiare la barba, sottolineando che la priorità, in materia di sicurezza, "non va attribuita alla pelosità, ma all'azione quotidiana degli agenti". "Vogliamo agenti con contegno e stile", ha aggiunto il "ministro" PLR. La polizia - ha proseguito - è un corpo di ispirazione militare che si identifica al suo capo. Poiché la polizia ginevrina è diretta da una donna (la ticinese Monica Bonfanti), "i nostri poliziotti devono essere glabri", ha concluso, precisando tuttavia di essere aperto a considerare "il compromesso dei baffi". I deputati della sinistra si sono schierati a favore della libertà individuale degli agenti. L'ecologista Lisa Mazzone ha denunciato un divieto "antiquato e retrogrado", mentre per il MCG Thierry Cerutti - membro della polizia cantonale e uno dei firmatari della mozione - la polizia "deve andare al passo con i tempi". Alla mozione - appoggiata da 42 granconsiglieri contro 38 e 5 astenuti - si è opposto soltanto il PLR, secondo cui non è compito del parlamento pronunciarsi sugli ordini di servizio, di competenza esclusiva del consigliere di Stato in carica del dicastero della polizia. Ginevra è l'ultimo cantone a vietare la barba agli agenti in servizio. Vaud ha revocato il divieto agli inizi del 2012.

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