
I funzionari pubblici ginevrini protesteranno nuovamente questo pomeriggio contro le misure di risparmio previste dal preventivo 2015. Dovrebbero in particolare incrociare le braccia i docenti delle scuole dell'obbligo. Un raduno si terrà a fine pomeriggio, alla vigilia del dibattito del Gran consiglio sul bilancio 2015. I funzionari denunciano i tagli previsti nei settori educazione, salute, aiuto sociale e amministrazione. La commissione delle finanze del Gran consiglio ha imposto recentemente un risparmio supplementare di 17,5 milioni di franchi al Dipartimento della pubblica educazione. Il provvedimento - affermano i sindacati dei funzionari e i partiti della sinistra - avrà quale conseguenza la soppressione nel 2015 di 300 posti di lavoro nelle scuole dell'obbligo. Secondo l'Unione del corpo insegnante del ciclo secondario, la misura si ripercuoterà sulla qualità dell'insegnamento e la formazione degli allievi. L'appello ad incrociare le braccia lanciato dai sindacati di categoria dovrebbe coinvolgere tutti i settori, comprese le forze dell'ordine e gli enti sovvenzionati. A fine pomeriggio sono previsti un raduno di protesta e un'assemblea, nell'ambito della quale dovrebbero essere decise nuove azioni di protesta per il prossimo gennaio. In novembre aveva scioperato il personale dei Trasporti pubblici cittadini (TPG).
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