
Il Tribunale federale sarà nuovamente chiamato a determinarsi sulla questione del divieto di fumare nei luoghi pubblici a Ginevra. Il Gran consiglio ha deciso ieri sera, contro il parere del governo cantonale, di permettere la creazione di "angoli" destinati ai fumatori. I fautori di un divieto totale hanno deciso di chiedere il parere della Corte suprema. Contrari, per una questione di "libertà" e di "proporzionalità", al bando totale del fumo dai luoghi pubblici, tre partiti della destra - liberali, UDC e Mouvement Citoyens Genevois (MCG) - sono riusciti a convincere una debole maggioranza del Gran Consiglio a modificare la legge proposta dal Consiglio di Stato, permettendo l'allestimento di "fumoirs", nei quali i clienti non sarebbero serviti. Gli autori dell'iniziativa costituzionale approvata da oltre l'80% dei votanti nel febbraio 2008 hanno replicato annunciando un ricorso al Tribunale federale. Secondo loro, la legge votata ieri sera non è conforme all'iniziativa, che prevede un divieto totale, senz'alcuna deroga possibile. Mentre gli altri cantoni romandi - ad eccezione del Giura - introdurranno nei prossimi mesi una soluzione permissiva identica a quella varata dal Gran consiglio ginevrino ieri sera, nel cantone lemanico la questione torna praticamente al punto di partenza. Un primo divieto era tuttavia entrato in vigore nel luglio 2008, sulla base di un regolamento emesso dal Consiglio di Stato. Sollecitato dagli oppositori, il Tribunale federale aveva annullato la normativa nel settembre successivo, perchè priva di base legale. Da allora la sigaretta è di nuovo presente nei caffè e ristoranti del cantone. ATS
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