
La socioterapeuta di 34 anni scomparsa ieri a Ginevra mentre accompagnava un detenuto 39enne in "uscita pianificata educativa" è stata trovata morta stamane vicino a Bellevue (GE). L'uomo, uno svizzero, era stato condannato in precedenza a due riprese per violenza carnale. Secondo un fotografo giunto sul posto, la polizia ha stabilito un perimetro di sicurezza vicino a Bellevue, a poca distanza dell'autostrada e di un centro equestre. Quest'ultimo era la destinazione dell'"uscita pianificata educativa" prevista ieri. L'uomo è tuttora in fuga. Secondo i siti internet dei media romandi, il cellulare della vittima sarebbe stato localizzato a Basilea. Il detenuto e la socioterapeuta viaggiavano a bordo di una Citroën Berlingo bianca con targhe ginevrine, ma non sono mai giunti all'appuntamento previsto a fine mattinata nel centro equestre. La polizia ha lanciato le ricerche all'inizio della serata. L'uomo era detenuto nel Centro di socioterapia La Pâquerette di Ginevra. Sempre secondo i siti d'informazione, era stato condannato una prima volta nel 2001 per aver violentato una turista di passaggio a Ginevra. Lo stesso anno avrebbe stuprato in Francia una collega di lavoro, un reato per il quale la magistratura francese lo aveva condannato a 15 anni di reclusione. La Pâquerette - situata nel perimetro del carcere di Champ-Dollon - è destinata a detenuti condannati a pene pesanti e afflitti da gravi turbe della personalità. La struttura, gestita dall'Istituto di medicina legale degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG), ha quale missione di reintegrare queste persone nella società. ATS
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