
Sedici persone sono state accusate del reato di sommossa - e alcune anche di danneggiamento - in merito alla manifestazione non autorizzata svoltasi il 19 dicembre 2015 a Ginevra. In quell'occasione, la facciata del Grand Théâtre e numerose vetrine erano state imbrattate. L'informazione, pubblicata oggi dalla Tribune de Genève, è stata confermata da Vincent Derouand, portavoce della Procura pubblica ginevrina. Gli inquirenti stanno ancora indagando per rintracciare altri eventuali vandali che avevano preso parte all'evento, tramite videocamere di sorveglianza, testimonianze e tracce biologiche. La forte affluenza alla manifestazione, organizzata in difesa della cultura alternativa, rende però complicata l'inchiesta, ha affermato Derouand. Tra le 350 e le 400 persone riunitesi quel giorno, si erano infiltrati anche qualche decina di black bloc. Gli importanti danni avevano provocato una piccola crisi politica a Ginevra: l'allora capo delle operazioni della polizia cantonale, il comandante Christian Cudré-Mauroux, venne punito e declassato al rango di maggiore. Sotto accusa era stata messa in particolar modo la scarsa mobilitazione di agenti, solamente una trentina.
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