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Svizzera
GE: corsa automobilistica, pirati della strada in tribunale
Redazione
10 anni fa

È iniziato oggi a Ginevra il processo intentato a due giovani sospettati di essersi lanciati nel novembre 2013 in una corsa automobilistica in pieno centro, terminata con la morte di un pedone e il ferimento di altre quattro persone, di cui una in modo grave. Il dramma era avvenuto la sera del 13 novembre poco prima delle 22.30 a una fermata di autobus in rue de Lyon, un'importante arteria cittadina. Mentre un'auto stava tentando di sorpassare un autobus fermo era sopraggiunta a gran velocità una seconda vettura con targhe tedesche che aveva superato l'auto in questione. Nella manovra aveva investito due pedoni: un 34enne, che aveva perso la vita, e un 25enne, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale. L'automobile tedesca non si era fermata ma aveva proseguito la corsa. Dopo circa 150 metri aveva urtato con violenza un'altra macchina che procedeva nella stessa direzione. Il conducente del veicolo tedesco e il suo passeggero di vent'anni erano rimasti feriti, come pure l'uomo alla guida della vettura urtata, un 34enne che viaggiava solo. Il conducente della seconda vettura che partecipava alla corsa si era dato alla fuga, ma era stato arrestato poco ore dopo, grazie alle segnalazioni fornite dai testimoni della disgrazia. Stando agli accertamenti, le due vetture circolavano a velocità oscillanti fra 142 e 164 km/h. I due conducenti di 26 e 22 anni sono accusati di omicidio con dolo eventuale. Secondo l'accusa "non potevano ignorare che circolare di notte sotto l'influenza di cannabis, ad una velocità da due a tre volte superiore a quella consentita e nel quadro di una corsa comportava grandi rischi". La vittima 34enne era un padre di famiglia kosovaro rifugiato a Ginevra. Risarcita dall'assicurazione responsabilità civile del conducente a cui è stata attribuito il decesso, la famiglia si è ritirata dal procedimento. Il ferito più grave, anch'egli kosovaro, "è distrutto fisicamente e psichicamente", afferma il suo avvocato. Al primo giorno del dibattimento, i due imputati hanno negato entrambi di aver partecipato ad una corsa stradale. Il procedimento terminerà dopodomani e la sentenza potrebbe essere resa venerdì.

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