
Il direttore di un'azienda ticinese attiva nel settore dell'energia è sospettato dalla giustizia ginevrina di essere coinvolto nel caso di corruzione scoperto in seno ai Services industriels de Genève (SIG) la scorsa primavera. L'imprenditore è stato accusato di corruzione attiva, indica oggi il portavoce del potere giudiziario Henri Della Casa, confermando la notizia data dalla "Tribune de Genève". Il caso di corruzione era stato denunciato in giugno dalla Corte ginevrina dei conti: un ex dipendente di SIG - l'azienda semiautonoma che gestisce la distribuzione dell'acqua, dell'elettricità e del gas a Ginevra - è stato sospettato di aver chiesto decine di migliaia di franchi nel 2010 nel quadro di un partenariato condotto da SIG con un'azienda specializzata nell'energia eolica. In luglio, la vicenda ha assunto nuove dimensioni con l'incriminazione per favoreggiamento dell'ex direttore generale di SIG nonché del direttore del servizio giuridico dell'azienda, accusati di non aver denunciato alla giustizia il sospetto caso di corruzione. L'inchiesta è proseguita in settembre in Ticino, dove la giustizia ginevrina ha condotto una perquisizione e arrestato il direttore di una società un tempo partner di SIG. Secondo la "Tribune", tutte le persone indagate contestano le accuse. In maggio, SIG ha rilevato la totalità del capitale di un'altra società ticinese, la Ennova, anch'essa attiva nel settore eolico e con la quale SIG aveva condotto diversi progetti. L'acquisizione ha posto termine ad un conflitto sorto fra SIG e Ennova nel settembre 2013, quando il direttore generale dell'azienda ginevrina, André Hurter, si era dimesso in seguito a quattro perizie sugli investimenti di SIG nel settore dell'energia eolica, nel quale quest'ultima avrebbe perso circa 80 milioni di franchi. In febbraio, Ennova aveva chiesto a SIG un indennizzo di 176 milioni di franchi. Secondo la "Tribune", il direttore ticinese è sospettato di aver versato nel 2011 un importo di 180'000 franchi all'ex dipendente di SIG, in cambio della redazione di un libro sull'energia eolica. Di quest'ultimo - sempre stando al giornale - ne sarebbero state distribuite una ventina di copie, di cui una sola venduta in libreria. Il Ministero pubblico ginevrino sospetta che la somma rappresenti in realtà la ricompensa versata all'impiegato di SIG per aver favorito la ditta ticinese nelle trattative condotte con i Services industriels.
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