
I trasporti pubblici ginevrini saranno nuovamente in sciopero il 4 dicembre, dopo una prima astensione dal lavoro osservata il 19 novembre. La decisione è stata presa oggi dai sindacati di categoria, in seguito all'annullamento, da parte del consigliere di Stato Luc Barthassat, di un appuntamento previsto in giornata. Al posto dell'incontro - indicano i sindacati in un comunicato - il "ministro" ha incaricato il consiglio di amministrazione dell'azienda dei trasporti pubblici TPG di informare i rappresentanti del personale sul seguito che essa intende dare alla crisi attuale, provocata dall'eventuale soppressione di 131 posti di lavoro, di cui 63 licenziamenti. L'azienda ha indicato di aver incaricato la Camera delle relazioni collettive di lavoro di risolvere la questione del servizio minimo che dovrebbe essere prestato in caso di sciopero. Per il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), transfair e l'Associazione sindacale indipendente del personale di TPG si tratta di un "voltafaccia inatteso e provocatorio". I sindacati esigono di incontrare Barthassat, oppure un altro rappresentante del Consiglio di Stato, nonché il riesame del contratto di prestazioni dell'azienda dei trasporti per il quadriennio 2015-2018, "affinché non vi siano licenziamenti, né un degrado delle condizioni di lavoro e di pensionamento". "La porta del dialogo è ancora aperta ma i tempi stringono", avvertono i sindacati. La durata dello sciopero non è ancora determinata. Il precedente era durato l'intera giornata.
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