
La polizia è sotto inchiesta a Ginevra: alcuni agenti hanno iscritto i termini "mendicante", come pure "cattiva e violenta" con una penna sul passaporto di rom romeni controllati per strada. La pratica è stata denunciata dalla presidente dell'associazione Mesemrom, l'avvocata Dina Bazarbachi. Confermando la notizia data dal quotidiano gratuito "20 minutes", la legale dichiara di essere a conoscenza di una ventina di casi. A volte, accanto al qualificativo figura la data del controllo effettuato. La presidente dell'associazione di difesa dei rom ha denunciato la vicenda presso la capo della polizia ginevrina Monica Manfanti, l'Ufficio federale della giustizia e l'Alto commissariato dei diritti umani. In una lettera inviata all'avvocata, il consigliere di Stato Laurent Moutinot definisce la pratica "inammissibile". In base alle indicazioni fornite dai rom, le iscrizioni sono state effettuate sia da agenti della polizia cantonale che da agenti comunali, cui non spetta la competenza di effettuare controlli d'identità. ATS
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