
Un agente ginevrino di 31 anni è stato condannato oggi dal Tribunale di polizia a 14 mesi di carcere con la sospensione condizionale per lesioni semplici e abuso di autorità, reati commessi in tre occasioni. Il suo difensore ha già annunciato l'inoltro di un ricorso. Nell'ottobre 2013 l'agente aveva colpito un uomo alla testa con una stampella mentre non era in servizio e malgrado il divieto impartitogli dal suo superiore di intervenire. Ad un altro agente in borghese che lo accompagnava è stata inflitta una multa. Il tribunale ha inoltre condannato l'imputato per essersi comportato in modo imprudente nell'agosto 2012: mentre erano in corso le Feste di Ginevra aveva circolato a velocità eccessiva fra la folla al volante di un furgoncino della polizia, ferendo ad un piede una persona con problemi di udito che non aveva avvertito la presenza del veicolo. Il poliziotto, infine, è stato condannato per aver rotto il braccio di un indiziato durante un intervento svoltosi nel settembre 2011. Ritenendo il suo assistito "vittima di un errore giudiziario", il difensore ha annunciato che farà ricorso. Un altro ricorso sarà presentato dal legale del secondo agente.
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