
Circa 500 giovani hanno partecipato questa sera a Ginevra a una festa all'aperto per chiedere la riapertura di due discoteche, chiuse dalle autorità pochi giorni fa, nonché la creazione di nuovi ritrovi notturni per la gioventù. All'invito, lanciato su "Facebook", avevano risposto presente circa 6000 persone. Sulla Plaine de Plainpalais, nel centro cittadino, "sono in 400, o poco più", ha dichiarato un portavoce della polizia ginevrina. È possibile però che altri giovani si associno alla manifestazione nel corso della notte. Una settimana fa, centinaia di giovani erano scesi in piazza per protestare contro la chiusura simultanea delle discoteche Moa e Weetamix, decise dal Consiglio di Stato a causa dell'inosservanza di numerose misure di sicurezza, in particolare anti-incendio. Secondo uno studio presentato in settimana dalla città di Ginevra, il numero dei locali notturni non è mai stato così elevato nel cantone. La stragrande maggioranza è però costituita da bar, cabaret e dancing, destinati ad una clientela facoltosa. Mancherebbero invece ritrovi finanziariamente accessibili e diversificati, diventati rari dopo la scomparsa di luoghi alternativi legati al movimento "squat". ATS
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