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Svizzera
Gatto svizzero ucciso in Islanda
Gatto svizzero ucciso in Islanda
Gatto svizzero ucciso in Islanda
Redazione
9 anni fa
Le autorità islandesi hanno soppresso il felino perché introdotto illegalmente da una coppia svizzera in vacanza

Partire in vacanza senza informarsi sulle regole vigenti del paese che si visita può avere delle conseguenze gravi. È quanto è successo a una coppia svizzera che, ignara delle ferree regole sulla protezione degli animali in Islanda, è partita con il proprio gatto, che è stato soppresso dalle autorità islandesi perché introdotto illegalmente nel paese (immagine d'archivio).

Secondo la legge islandese, gli animali domestici possono entrare solo attraverso l'aeroporto internazionele di Keflavik e devono rispettare gli standard del passaporto europeo per animali da compagnia, oltre che essere sottoposti a quarantena. Gli animali introdotti senza dichiarazione, vengono abattuti. Rigide regole introdotte per prevenire il diffondersi di malattie. 

Inizialmente la coppia elvetica, che si è diretta sull'isola con il traghetto, non aveva riscontrato problemi. Ma una volta giunta nella città di Höfn, nel sud del paese, un veterinario è stato informato del felino, allertando l'Ufficio competente. Due ore dopo la polizia islandese ha arrestato la turista svizzera, mentre il veterinario ha addormentato l'animale. Ma non finisce qui: la coppia ha pure dovuto pagare per la disinfestazione del proprio camper.

La sfortunata vicenda è stata riportata da diversi media islandesi e sta creando scalpore tra la popolazione locale per il trattamento riservato ai due turisti. In fondo i due cittadini elvetici, entrambi sulla sessantina, non avevano cattive intenzioni e non erano a conoscenza delle regole vigenti. Sono quindi in molti a chiedersi, soprattutto via social, se le autorità islandesi non abbiano esagerato, nonostante la legge parli chiaro. Legge sulla quale da anni si dibatte su un eventuale allentamento. Ma a quanto pare la paura di un epidemia è ancora troppo grande. 

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