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Camere federali
Galleria Moscia-Acapulco, ecco il credito per realizzarla
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Il Consiglio nazionale ha sbloccato un 1.6 miliardi di franchi per cofinanziare le infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati. Tra questi progetti figura anche la galleria locarnese. Ora la palla passa agli Stati.

1.6 miliardi di franchi per cofinanziare le infrastrutture di trasporto situate all'interno delle città e degli agglomerati. Tra questi progetti anche la nuova galleria stradale Moscia-Acapulco, nel Locarnese. È quanto votato oggi all'unanimità dal Consiglio federale. I programmi d'agglomerato - giunta alla quarta generazione - vanno a beneficio del trasporto pubblico, di quello individuale, del traffico pedonale e ciclistico, ha affermato Marco Romano (Centro/TI). Si tratta insomma di investimenti che vanno a beneficio di tutte le tipologie di trasporto, "senza contrapposizioni ideologiche". Poco più della metà degli investimenti previsti è destinato ai grandi agglomerati, laddove vive la maggioranza della popolazione, ha spiegato da parte sua il consigliere federale Albert Rösti. Più in generale, ci sarà un equilibrio tra le regioni, anche se Romandia e Ticino hanno depositato meno progetti da finanziare. Quest'ultimo aspetto potrà essere corretto in futuro, ha assicurato il ministro dei trasporti. Il dossier passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.

Da dove arrivano i soldi

I fondi federali sono destinati a 32 regioni. I contributi per i programmi d'agglomerato di quarta generazione saranno pari al 30-45% dei costi. Saranno prelevati dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA). I Cantoni e le autorità locali dovranno accollarsi il finanziamento restante. Per determinare la percentuale di sostegno federale si è tenuto conto di fari fattori, tra cui l'avanzamento dei progetti contenuti nei programmi d'agglomerato di terza generazione. Le regioni dove sono stati constatati ritardi sono state penalizzate con una riduzione di cinque punti percentuali dell'aliquota.

Il dibattito politico

Questo aspetto è stato criticato dalla sinistra, che avrebbe voluto stralciare tale penalizzazione. "La proposta indebolisce i progetti attuali a causa di scelte risalenti a più di dieci anni fa", ha sostenuto Valérie Piller Carrard (PS/FR). "Se vogliamo incoraggiare le regioni ad attuare i progetti in sospeso, è necessario introdurre questo meccanismo di correzione", ha replicato con successo Christian Wasserfallen (PLR/BE). Il bernese ha invece avuto meno fortuna con la sua proposta di subordinare l'entrata in vigore del presente progetto al decreto sul potenziamento delle strade nazionali. I due disegni appartengono a un unico sistema di trasporto globale, il fondo che li finanzia del resto è lo stesso, ha sostenuto Wasserfallen. Vanno mantenuti separati per scongiurare ritardi nel finanziamento dei programmi d'agglomerato qualora un referendum dovesse essere lanciato contro il potenziamento delle strade nazionali, ha replicato Piller Carrard convincendo il plenum.

Oltre 50 milioni per il Locarnese

Tra i progetti più importanti che saranno finanziati con i programmi d'agglomerato di quarta generazione ci sono due nuove linee tranviarie a Zurigo (per Kloten e per servire il quartiere di Affoltern), il prolungamento in Francia di due linee di tram ginevrine e la circonvallazione stradale est di Suhr (AG), ha evocato Rösti. Tra le altre infrastrutture sostenute figura la piattaforma dei trasporti alla stazione di Coira ovest. Per questo e altri cantieri nel capoluogo retico sono previsti fondi federali per 38,5 milioni. In Ticino è l'agglomerato di Locarno ed essere sostenuto, con 50,8 milioni. Di questi, 38 milioni saranno impiegati per la costruzione della galleria Moscia-Acapulco, di cui si discute da decenni. Quest'ultimo progetto, sulla direttrice Locarno-Brissago, non era previsto nel messaggio del Consiglio federale. È stata la Commissione dei trasporti a inserirlo. Altri investimenti riguardano la creazione di una nuova fermata del bus al Centro Punto Valle di Avegno Gordevio e un nuovo nodo intermodale alla fermata ferroviaria di San Nazzaro.

Moscia-Acapulco, una scelta "eccezionale"

"La decisione di inserire il tunnel Moscia-Acapulco costituisce una eccezione rispetto alla prassi abituale", ha spiegato Bruno Storni (PS/TI) a nome della commissione. Ciò si giustifica con lo stato della strada attuale e con la sua pericolosità, data dall'instabilità geologica. L'arteria, ha ricordato Storni, costituisce l'asse principale a ovest di Locarno e presenta attualmente gravi lacune di sicurezza per pedoni e ciclisti. Il progetto, ha proseguito il ticinese, è già in uno stato avanzato e il sostegno che ha ricevuto dagli ambienti ecologisti è segnale della sua urgenza. "L'onere finanziario aggiuntivo è relativo se si valuta l'impatto globale di tale opera", ha aggiunto da parte sua Marco Romano. Si tratta pur sempre di una strada che porta a un valico di confine d'importanza significativa, ha aggiunto.

"Si rischia di aprire il vaso di Pandora"

I Verdi liberali hanno criticato la decisione di ripescare la galleria Moscia-Acapulco. Il canton Ticino ha avuto l'occasione di inserirlo nel programma d'agglomerato, farlo ora significa creare un pericoloso precedente, ha sostenuto Barbara Schaffner (PVL/ZH). Si rischia insomma di aprire il vaso di Pandora, ha proseguito la zurighese facendo allusione al fatto che ciò potrebbe riprodursi con altri progetti altrove in Svizzera. Problematico, per la consigliera nazionale, è anche il fatto che il progetto non è stato sottoposto a esame preliminare. Anche Albert Rösti ha criticato la procedura che ha portato all'inserimento del traforo. "Si tratta certamente di un progetto utile e necessario, ma considerarlo qui non è equo nei confronti degli altri cantoni", ha sostenuto il ministro dei trasporti. Per il consigliere federale il tunnel Moscia-Acapulco avrebbe potuto e dovuto essere inserito nel programma d'agglomerato di quinta generazione.