
«I cittadini svizzeri pagheranno il conto del G7 di Evian?». È la domanda che il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega) rivolge al Consiglio federale tramite un'interpellanza. Dal 15 al 17 giugno - ricorda Quadri - si terrà il G7 a Evian-les-Bains, in Francia ma in prossimità del confine svizzero. «È quindi scontato che molte proteste si svolgeranno su suolo svizzero, principalmente a Ginevra ma anche a Losanna». Le autorità locali interessate hanno lamentato la mancanza di coinvolgimento e di informazioni da parte francese, evidenzia il consigliere nazionale.
Violenze e vandalismi
«Nel 2003, in occasione del G8, sempre a Evian, gran parte delle proteste si spostò a Ginevra e Losanna, dove si svolsero manifestazioni di grande portata con 50.000 e 100.000 partecipanti. Si registrarono violenze, vandalismi, danni materiali, vetrine infrante, negozi saccheggiati e scontri con la polizia». Secondo Quadri, i costi per gestire la sicurezza in Svizzera durante lo svolgimento del G7 di quest'anno «si annunciano enormi. Si parla di circa 25 milioni di franchi, di cui 17,5 a carico di Ginevra e i restanti suddivisi tra i Cantoni Vaud e Vallese». La Confederazione - aggiunge il firmatario - sarebbe pronta ad assumersi l’80% di questi oneri. «Ciò significa che l’insieme dei contribuenti svizzeri dovrà farsi carico di una spesa di almeno 20 milioni di franchi perché la Francia organizza il G7 nelle vicinanze dei nostri confini».
Le domande al Consiglio nazionale
Per queste ragioni Quadri rivolge una serie di domande al Consiglio federale.
- Come valuta il Consiglio federale il flusso di informazioni con la Francia in relazione al G7 di Evian-les-Bains?
- In quali tempi e con quali modalità le autorità svizzere sono state coinvolte?
- Come valuta i rischi su territorio elvetico a seguito delle scontate proteste contro il G7?
- Eventuali disordini importanti non costituirebbero la conferma che occorre vietare in Svizzera i movimenti «Antifa», come da richiesta della mozione 25.4602, che il CF invita però a respingere?
- Come intende il Consiglio federale recuperare dalla Francia i costi di cui la Confederazione si farà carico e che potrebbero superare i 20 milioni di franchi? Blocco dei ristorni dei frontalieri? Decurtazione dei contributi «di coesione» all’UE? Altro?

