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Svizzera
G20, in manette nove svizzeri
G20, in manette nove svizzeri
G20, in manette nove svizzeri
Redazione
9 anni fa
Alcuni ambienti legati all'estrema sinistra hanno postato immagini degli scontri. La politica chiede leggi più severe

“Welcome to Hell”. Lo slogan scelto dai manifestanti anti G20 si è rivelato decisamente azzeccato. Durante il forum internazionale svoltosi ad Amburgo la Polizia tedesca ha dovuto fronteggiare uno scenario di guerriglia urbana, tanto da dover ricorrere a idranti e gas lacrimogeni per disperdere la folla. Nella notte di sabato si è assistito al saccheggio di diversi negozi della città oltre che a numerosi incendi dolosi.

Una vera a propria esplosione di violenza che avrà conseguenza anche in svizzera. Come riportato da diversi media d’Oltralpe la Polizia tedesca ha arrestato nove cittadini elvetici, che rischiano fino a 5-10 anni di carcere nei casi più gravi. Stando al Blick un manifestante della Svizzera interna dovrà scontare almeno due settimane di carcere preventivo.

Nessuna sorpresa, visto che da mesi gli ambienti dell’estrema sinistra svizzera si sono mobilitati per l’evento. Il gruppo anticapitalista "Revolutionäre Aufbau Schweiz" (RAS) aveva da tempo annunciato di voler prendere parte alle manifestazioni. 33 persone sono state fermate dalla Polizia svizzera poco prima della partenza, ma nonostante l’intervento delle forze dell’ordine si stima che 210 esponenti dell’estrema sinistra svizzera siano riusciti a unirsi dimostranti. Alcuni di loro si sarebbero uniti ai famigerati Black Block. 

Al momento le persone fermate in seguito agli incidenti sono oltre 400. Avrebbero fra l'altro incendiato autovetture, saccheggiato negozi, gettato sassi e bottiglie contro gli agenti. Circa 500 poliziotti sono rimasti feriti.

Alcuni manifestanti della "Revolutionäre Jugend Zürich" hanno postato via social diverse immagini delle manifestazioni di Amburgo (vedi GALLERY).

Le reazioni politiche non sono mancate, con il, municipale responsabile della sicurezza nel comune di Berna Reto Nause (UDC) che ha già chiesto un inasprimento della legge sulle attività informative, che dovrebbe consentire “attività preventive” per bloccare questi estremisti.

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