
Non è stato ancora annunciato l’accordo che sostituirà Dublino ma, dopo le dichiarazioni della scorsa settimana della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri si è attivato con una mozione presso il Consiglio federale, in cui si chiede di adoperarsi per il mantenimento della convenzione, di sospendere Schengen e reintrodurre i controlli sistematici al confine e, nel caso l’UE adottasse effettivamente un nuovo sistema, disdire la partecipazione da Schengen.
Questo perché secondo Quadri, il pacchetto “Schengen-Dublino” non sarebbe mai stato accettato dalla popolazione senza la possibilità dei rinvii dei richiedenti asilo prevista dall’accordo. Il sistema di Dublino infatti prevede che a farsi carico di un asilante sia il paese firmatario dove egli ha depositato la prima domanda d’asilo. “Ciò rende possibile i rinvii-Dublino verso tale paese”, scrive Quadri, aggiungendo che “Il sistema è – evidentemente, data la nostra posizione geografica – vantaggioso per la Svizzera, che può così effettuare i rinvii-Dublino, molti dei quali verso l’Italia”. L’annunciata decadenza della convenzione di Dublino quindi “modifica radicalmente lo scenario e rende pertanto insostenibile l’applicazione in Svizzera dell’accordo di Schengen”.
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