Cerca e trova immobili
Svizzera
“Fuori da Schengen se l’UE abbandona Dublino”
Foto CdT Crinari
Foto CdT Crinari
Marco Jäggli
6 anni fa
Lorenzo Quadri, in una mozione, chiede al Consiglio federale di uscire dal trattato di Schegen se la possibilità dei rinvii dei richiedenti asilo prevista dall’accordo di Dublino verrà meno

Non è stato ancora annunciato l’accordo che sostituirà Dublino ma, dopo le dichiarazioni della scorsa settimana della Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri si è attivato con una mozione presso il Consiglio federale, in cui si chiede di adoperarsi per il mantenimento della convenzione, di sospendere Schengen e reintrodurre i controlli sistematici al confine e, nel caso l’UE adottasse effettivamente un nuovo sistema, disdire la partecipazione da Schengen.

Questo perché secondo Quadri, il pacchetto “Schengen-Dublino” non sarebbe mai stato accettato dalla popolazione senza la possibilità dei rinvii dei richiedenti asilo prevista dall’accordo. Il sistema di Dublino infatti prevede che a farsi carico di un asilante sia il paese firmatario dove egli ha depositato la prima domanda d’asilo. “Ciò rende possibile i rinvii-Dublino verso tale paese”, scrive Quadri, aggiungendo che “Il sistema è – evidentemente, data la nostra posizione geografica – vantaggioso per la Svizzera, che può così effettuare i rinvii-Dublino, molti dei quali verso l’Italia”. L’annunciata decadenza della convenzione di Dublino quindi “modifica radicalmente lo scenario e rende pertanto insostenibile l’applicazione in Svizzera dell’accordo di Schengen”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata