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Svizzera
Fumo passivo: lanciata iniziativa popolare per maggiore protezione
Redazione
17 anni fa

La popolazione svizzera deve essere maggiormente protetta dal fumo passivo sia sul posto di lavoro, sia nei luoghi pubblici: è quanto chiede un'iniziativa popolare lanciata oggi a Berna da oltre 40 organizzazioni. "Non vogliamo proibire il fumo, ma proteggere le persone dagli effetti dannosi per la salute", afferma la consigliera agli Stati Erika Forster-Vannini (PLR/SG) in una nota odierna. In Svizzera il 73% della popolazione non fuma - aggiunge - eppure una persona su cinque è esposta al fumo passivo per almeno un'ora al giorno. L'iniziativa chiede in particolare un divieto di fumo generale per gli spazi chiusi adibiti a luogo di lavoro. Salvo eccezioni previste dalla legge, lo stesso dovrebbe valere anche per gli altri luoghi chiusi accessibili al pubblico, in particolare alberghi e ristoranti, trasporti pubblici e scuole, ospedali e prigioni. Il testo dell'iniziativa "protezione contro il fumo passivo" - sostengono i promotori - colmerebbe le lacune della legge federale che continua a consentire locali fumatori aventi una superficie fino a 80 m2. Gli iniziativisti auspicano invece regole uniformi in tutta la Svizzera con lo scopo di prevenire le malattie derivanti dal fumo passivo. "Luoghi di lavoro e locali accessibili al pubblico liberi dal fumo determinano una riduzione degli infarti cardiaci", stando al cardiochirurgo dell'Inselspital di Berna Thierry Carrel. Anche per il presidente della Società svizzera di pneumologia, Werner Karrer, "chi lavora in un locale fumatori corre un rischio per la salute". Per gli iniziativisti, un'estensione del divieto di fumo gioverebbe non soltanto alla salute, ma anche al borsellino: permetterebbe infatti di ridurre i costi sanitari provocati dal fumo passivo, stimati a 500 milioni di franchi all'anno. I promotori avranno ora tempo fino al 19 novembre 2010 per raccogliere le 100'000 firme necessarie alla riuscita. Secondo il comitato d'iniziativa - del quale fanno parte anche i medici ticinesi Franco Cavalli e Franco Quadri - la maggioranza della popolazione starebbe già dalla sua parte: lo dimostrerebbero diverse votazioni cantonali recenti e un sondaggio presentato oggi. ATS

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