
È successo di nuovo. Un volo di Swiss ha dichiarato lo stato di emergenza e cambiato rotta a causa della presenza di fumo a bordo, questa volta provocato da un power bank. Protagonista, ieri, l'aereo LX52 decollato da Zurigo e diretto a Boston, che però è stato deviato su Dublino, in Irlanda, dove «l'aeromobile è atterrato in sicurezza e senza ulteriori imprevisti». A bordo c'erano 206 passeggeri, come rende noto la stessa compagnia aerea.
Cosa succede adesso
«Comprendiamo perfettamente che una simile deviazione possa essere fonte di stress per i nostri passeggeri e possa causare incertezza», scrive Swiss. «Per noi è quindi particolarmente importante offrire loro il miglior supporto possibile in questa situazione e assisterli nel proseguimento del viaggio. I nostri team in Svizzera e a Dublino stanno attualmente lavorando a pieno ritmo per raggiungere questo obiettivo. Stiamo valutando tutte le opzioni disponibili per trovare una soluzione adeguata nel più breve tempo possibile per le persone coinvolte. I passeggeri saranno alloggiati in hotel per la notte. I nostri esperti effettueranno un'ispezione approfondita dell'aeromobile prima del suo trasferimento di rientro a Zurigo».
Non è la prima volta
Quanto successo ieri sera è solo l'ultimo episodio in ordine di tempo. Il 27 luglio, infatti, un volo Swiss partito da Zurigo e diretto al John F. Kennedy (JFK) di New York è stato costretto a deviare verso l’aeroporto Internazionale di Bangor, nel Maine, dopo aver dichiarato un’emergenza in volo. Il motivo? Il fumo sprigionato da una custodia di ricarica per auricolari.

