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Svizzera
Fugge da un controllo della Polizia, sconfitto al TF
Fugge da un controllo della Polizia, sconfitto al TF
Fugge da un controllo della Polizia, sconfitto al TF
Redazione
8 anni fa
Un automobilista argoviese, al volante senza patente, aveva ignorato l'alt degli agenti. Ora dovrà pagare

Dopo ben due ricorsi al Tribunale federale (TF) la lunga vicenda giudiziaria di un automobilista argoviese sta finalmente per concludersi.

Tutto ha inizio nel luglio del 2016, quando l'uomo si era sottratto con una brusca manovra a un controllo della Polizia per evitare il fermo, in quanto al volante senza patente (che gli era stata ritirata a inizio mese a tempo indeterminato). Nel febbraio del 2017 aveva guidato il suo furgone dal posteggio della sua ditta a quello di un ristorante, distante circa 10 metri. Una 'bravata' che aveva indotto la Procura di Rheinfelden-Laufenburg a confiscargli tutti e 3 gli autoveicoli in suo possesso. L'uomo si era difeso sostenendo di aver semplicemente spostato il veicolo per liberare il posteggio e agevolare la manovra degli autisti della sua ditta e la vicenda era approdata fino al TF.

Il 17 maggio 2017 i giudici di Mon Repos gli aveva dato ragione, annullando il sequestro degli automezzi. La Corte aveva stabilito che l'autista aveva sì infranto la legge mettendosi al volante senza patente, ma aveva altresì riconosciuto come si fosse trattato di una semplice manovra di posteggio. Il 20 luglio 2017 il Tribunale distrettuale di Rheinfelden si era chinato sulle sue infrazioni, riconoscendolo colpevole di varie infrazioni alla Legge federale sulla circolazione stradale quali l'inosservanza dei segnali, delle demarcazioni e degli ordini, l'elusione di provvedimenti per accertare l'inattitudine alla guida, la guida senza autorizzazione ed eccesso di velocità, condannandolo al pagamento di una pena pecuniaria di 250 aliquote da 20 franchi e di una multa di 350 franchi e riconoscendogli 15'000 franchi di indennizzo per il sequestro dei suoi 3 veicoli.

L'8 dicembre 2017 il Tribunale d'appello argoviese aveva accolto un ricorso della Procura e inasprito la condanna, portandola a 280 aliquote da 40 franchi e aumentando la multa a 600 franchi. L'indennizzo per l'ingiusto sequestro era invece stato ridotto a poco più di 2'000 franchi. La Corte cantonale aveva inoltre ritenuto che, nel sottrarsi al controllo degli agenti, il ricorrente avesse agito "per motivi puramente egoistici", elemento considerato come aggravante. L'automobilista aveva a sua volta ricorso al TF, chiedendo il proscioglimento dalle accuse più gravi e una riduzione della pena pecuniaria e della multa, venendo però sconfitto su tutta la linea.

Nella sentenza del 20 novembre scorso pubblicata ieri, i supremi giudici losannesi hanno confermato l'entità del risarcimento, della pena pecuniaria e della multa e stabilito che l'aggravante costituita dai "motivi puramente egoistici" fosse già 'compresa' dall'eccesso di velocità e dall'inosservanza dell'ordine della Polizia. In sostanza il Tribunale d'appello ha violato il divieto di prendere doppiamente in considerazione i fattori di aggravamento della pena (Doppelverwertungsverbot), ma si tratta di una sottigliezza che non cambia le cose. La Corte cantonale dovrà correggere il dispositivo, ma per l'avventato automobilista la sostanza non cambia.

nic

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