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Svizzera
Frontalieri, il dumping salariale conquista anche l’Engadina
Frontalieri, il dumping salariale conquista anche l’Engadina
Frontalieri, il dumping salariale conquista anche l’Engadina
Redazione
8 anni fa
Recentemente sul web sono apparsi diversi annunci di lavoro a 2'000 franchi al mese

2000 franchi al mese per sei giorni alla settimana, queste le condizioni di lavoro proposte ai frontalieri per lavorare in Engadina. Come riporta La Provincia di Sondrio in un articolo pubblicato oggi, non si tratterebbe di un caso isolato.

Infatti i sindacati attivi nella regione grigionese hanno già denunciato in passato casi analoghi. Solo tre anni fa, Unia aveva segnalato una proposta d’impiego analoga (2'400 franchi lordi al mese). “Difronte a queste dinamiche si può parlare di dumping salariale. Stipendi del genere, infatti, possono andare bene solo a candidati italiani” ha affermato Arno Russi, sindacalista di Unia.

“Siamo un’area di confine e queste vicende devono essere al centro dell’attenzione per tutelare tutti i lavoratori – ribadisce Russi - uno stipendio da duemila franchi netti a un lavoratore italiano può far gola. Ma con queste cifre in Svizzera non si vive facilmente.”

Secondo il sindacalista di Unia la situazione è molto grave ed occorre agire rapidamente per proteggere il mercato del lavoro grigionese.

“La commissione tripartita, costituita da rappresentanti di aziende, lavoratori ed enti pubblici – sottolinea Russi - tiene già d’occhio queste vicende per le lavoratrici che vengono in Svizzera dall’Est. Ora anche per l’Italia chiederemo di eseguire controlli più serrati.”

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