
Il Consiglio di Stato vallesano apre un'inchiesta amministrativa per la frode elettorale constatata in Alto Vallese in occasione delle elezioni cantonali del marzo 2017. Intende assicurarsi che i Comuni abbiano applicato le regole in modo corretto.
Il governo cantonale ha ordinato l'avvio di un'inchiesta amministrativa presso Briga, Naters e Visp. Vuole "verificare se i comuni abbiano applicato correttamente le norme in materia elettorale riguardanti il voto per corrispondenza", ha indicato lo Stato del Vallese in un comunicato odierno. I Comuni dovranno rispondere a un questionario in particolare sul voto per corrispondenza e lo spoglio parziale. "In base alle osservazioni che saranno effettuate, il Consiglio di Stato prenderà le eventuali misure necessarie".
Lo scorso 7 settembre, l'autore della frode - membro dell'UDC al momento dei fatti - è stato condannato a una pena di 12 mesi di prigione con la condizionale di tre anni. Aveva falsificato almeno 193 schede di voto per corrispondenza nell'Alto Vallese: si sarebbe impossessato del materiale elettorale inviato per votare - a favore del proprio partito - al posto dei destinatari.
Agendo ora il Consiglio di Stato non interferisce con la giustizia penale e potrà basarsi sull'inchiesta del Ministero pubblico dell'Alto Vallese, sottolinea la nota. In collaborazione con la Federazione dei comuni vallesani intende anche trovare "una soluzione, semplice, pragmatica ed efficace" per rafforzare la sicurezza del voto per corrispondenza.
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