
Dopo la mancata rielezione lo scorso marzo nel Consiglio di Stato vallesano, non si è più saputo nulla di Oskar Freysinger, trinceratosi dietro un impenetrabile silenzio. L'ex consigliere nazionale democentrista non si è più fatto vedere in occasioni pubbliche, il suo sito personale non è più consultabile e pure il suo account Twitter non cinguetta più.
Solo lo scorso maggio, riporta il Blick, Freysinger ha fatto una breve comparsa durante l'assemblea dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), l'associazione che, di concerto con l'UDC, sta preparando il lancio di un'iniziativa popolare intesa ad abolire la libera circolazione delle persone.
Ma ora Freysinger ha rotto il silenzio, rilasciando un'intervista a Alimuddin Usmani, che gestisce il sito internet romando "La Pravda". Tema del dibattito: la crisi migratoria.
Oltre a criticare l'Italia per come gestisce l'emergenza migranti, ribadire che gli accordi di Schengen e Dublino "sono morti", e la necessità della Svizzera a chiudere le frontiere, l'esponente dell'UDC ha pure criticato l'ex calciatore del FC Sion Chadrac Akolo. Quest'ultimo avevo chiesto asilo politico in Svizzera nel 2010, per poi finire a giocare con la nazionale del Congo piuttosto che con la prima squadra svizzera.
"Se può giocare a calcio nel paese che presumibilmente lo persegue, ciò dimostra che la sua domanda d'asilo non era giustificata" ha affermato il vallesano, che mette pure in dubbio la volontà del calciatore d'integrarsi su suolo svizzero.
http://lapravda.ch/index.php/2017/07/06/entretien-avec-oskar-freysinger-sur-la-crise-migratoire/
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