
La problematica della viabilità in Calanca – interessata da diverse frane negli ultimi mesi – aveva portato all’inoltro di una petizione al Governo retico, sottoscritta da 1719 cittadini, in cui venivano chieste misure concrete e durature al fine di cercare di porre rimedio a possibili disastri naturali. Un documento che era già stato preceduto da un atto parlamentare, sottoscritto da circa 60 granconsiglieri, in cui si chiedeva la costruzione di due gallerie artificiali. Ma la risposta alla petizione giunta dal Consiglio di Stato grigionese poco prima di Natale non ha soddisfatto il primo firmatario, il sindaco di Rossa Graziano Zanardi, che in una lettera dai toni duri indirizzata al presidente del Governo Peter Peyer, chiede ora maggiore sostegno alla popolazione calanchina. "In questo periodo di incertezza, la mancanza di una pianificazione adeguata per affrontare nuovi eventi che ci bloccano ancora per giorni mette a rischio posti di lavoro, l'attrattività della valle e il benessere generale", scrive Zanardi. "La nostra comunità ha bisogno di sentirsi ascoltata, compresa e supportata”.
La risposta del Governo
Nella sua risposta il Governo retico puntualizzava che “gli sforzi per mettere in sicurezza le strade cantonali da pericoli naturali tramite provvedimenti edilizi devono essere concentrati su zone fortemente esposte ai pericoli siccome la realizzazione su tutto il territorio di impianti di protezione e/o di provvedimenti di protezione sarebbe impossibile e sproporzionata”. In poche parole, quei tunnel non vedranno la luce in tempi brevi. Pur riconoscendo l'urgenza della situazione, Coira ricorda che alcune misure sono già state decise per garantire la sicurezza stradale dai pericoli naturali nella zona tra il ponte ad arco sul fiume Calancasa e la galleria artificiale in zona Segheria a Buseno (già colpita da frane nel 2008). “In una prima fase nel 2023 le misurazioni tramite interferometria radar per l’individuazione precoce del distacco di masse rocciose sono state estese ad altre zone. In tale contesto sono state rilevate diverse grandi masse rocciose instabili che saranno rimosse o messe in sicurezza nel 2024”, puntualizzava l’Esecutivo.
Il malcontento del sindaco di Rossa: “L’indifferenza del governo”
La risposta del Consiglio di Stato grigionese non ha soddisfatto Zanardi, che si dice “dispiaciuto, indignato e molto deluso: questa riproduce un taglia e incolla, della prima risposta (inoltrata a maggio 2023) e firmata dalla sua collega di governo, Carmela Maissen, con l’unica aggiunta del monitoraggio e la messa in sicurezza della zona da dove si è staccata l’ultima frana di settembre 2023, e nulla più”. Zanardi sottolinea infatti come la petizione sia stata firmata da ben 1’719 persone, ovvero “una gran parte della popolazione Calanchina, e non solo, che desiderava esprimere le proprie preoccupazioni e aspettative nei confronti del Governo. Tuttavia, la risposta che abbiamo ricevuto sembra riflettere un atteggiamento di indifferenza da parte dell'amministrazione nei confronti delle nostre legittime preoccupazioni”. In questo senso, la distanza con il capoluogo Coira “è stata accresciuta maggiormente e in modo ancor più rilevante!”.
“Tutta la popolazione a rischio”
Quello che preoccupa maggiormente Zanardi è il fatto che la situazione attuale “colpisce in modo particolare tutti e in maggior modo le categorie vulnerabili, come i bambini che percorrono strade incerti per recarsi a scuola o ritornare a casa, i pendolari che affrontano pericoli per raggiungere il lavoro, le aziende che vedono minacciata la loro operatività, i pensionati che hanno investito qui la loro serenità e i turisti che dovrebbero poter godere della bellezza della nostra valle senza timori”. In questo senso il sindaco di Rossa sottolinea l'importanza di un “sostegno incondizionato verso la popolazione Calanchina da parte del Governo: chiediamo un impegno deciso e concreto, offrendo supporto, risorse e soluzioni per affrontare i problemi che stanno affliggendo la nostra comunità. Ci aspettiamo una maggiore trasparenza e coinvolgimento da parte delle autorità nella gestione delle problematiche locali e non nascondersi dietro a comunicati stampa”.
“Vivere nella costante incertezza”
Attraverso la partecipazione attiva degli abitanti locali Zanardi spera che “si possano trovare soluzioni durature ed efficaci per affrontare le sfide che ci troviamo ad affrontare tutti assieme. La gente che ha scelto di investire le proprie risorse e il proprio futuro in questa bellissima valle si trova ora a vivere nella costante incertezza, lasciata in balia delle forze naturali, delle previsioni meteorologiche e delle decisioni degli esperti geologi che arrivano alle ore 11:00, dopo 11 ore dall’evento e il Governo monitorizza?!”. Zanardi e gli altri firmatari della petizione hanno constatato che la situazione di incertezza e insicurezza “potrebbe mettere a rischio la possibilità di vivere, lavorare e trascorrere le vacanze nella Calanca”. Inoltre, le aziende del territorio hanno bisogno di sostegno per ovviare alle continue interruzioni viarie: “è quindi fondamentale che il governo comprenda l'importanza di offrire chiarezza e sostegno alla comunità della val Calanca, così da evitare scelte drastiche che potrebbero portare all'esclusione della Calanca dai luoghi in cui le persone possono vivere, lavorare e trascorrere le vacanze. Ciò, sarebbe la fine, e mi chiedo se questo è il vostro intento che si cela dietro a questo vostro modo di comunicare”.
Rossa e il dissenso verso il Governo retico
Nelle ultime votazioni federali la popolazione di Rossa ha espresso “un chiaro dissenso nei confronti del governo”, ricorda Zanardi. Il tasso di partecipazione in particolare è stato più basso rispetto agli altri comuni dei Grigioni ed è stato premiato il partito che per il momento non siede nel governo retico. “Nonostante il numero di voti possa sembrare limitato, la manifestazione di protesta rappresenta un segnale importante e chiaro", ritiene Zanardi, che invita le istituzioni ad avere una maggiore attenzione per comprendere le ragioni dietro questo dissenso e cercare di affrontare le preoccupazioni della comunità di Rossa. Secondo il sindaco la mancanza di una comunicazione chiara e di un coinvolgimento della popolazione nei processi decisionali “crea un senso di impotenza e frustrazione. Non possiamo ignorare i disagi e le preoccupazioni che affliggono la nostra comunità. Chiedo con forza un impegno da parte del Governo a condividere con trasparenza le informazioni, a coinvolgere la popolazione nelle decisioni che la riguardano e a lavorare insieme per trovare soluzioni sostenibili”.

