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Svizzera
Franco forte, il Consiglio federale non interviene
Redazione
11 anni fa
Secondo il Governo "l'insorgere di una crisi grave appare oggi improbabile". Non verranno quindi lanciati programmi congiunturali

Il Consiglio federale ritiene attualmente inopportuno lanciare programmi congiunturali a causa dell'apprezzamento del franco svizzero. Lo ha deciso dopo essersi riunito quest'oggi per discutere sulle conseguenze dell'abbandono della politica del tasso minimo da parte della Banca nazionale Svizzera (BNS). 

Il valore del franco svizzero era alto già prima del 15 gennaio 2015, fa notare in una nota il Consiglio federale. E l'abbandono del tasso minimo di cambio con l'euro rappresenta un ulteriore peggioramento della competitività dei prezzi dell'economia svizzera. Il Consiglio federale ha analizzato in profondità la situazione, con particolare riguardo al contesto monetario e agli sviluppi attuali della congiuntura. Ha anche discusso delle ripercussioni del quadro generale degli interessi, bassi e negativi, su banche, assicurazioni e istituti previdenziali.

Stando alle ultime previsioni congiunturali nel 2015 vi sarà un netto rallentamento congiunturale e un lieve aumento della disoccupazione. "Ciononostante l'insorgere di una crisi grave appare oggi improbabile" scrive il Governo, nonostante, sottolinea ancora, alcuni settori e aziende sono fortemente colpiti dalle conseguenze del franco forte e il mutamento strutturale non potrà che acuirsi. Il Governo ritiene però che un programma congiunturale al momento attuale non sia la soluzione adeguata, anche perché l'economia nazionale si sta sviluppando stabilmente.

Secondo il Governo la Svizzera dispone, grazie all'assicurazione contro la disoccupazione e al margine di manovra finaziario ottenuto con il freno all'indebitamente, di stabilizzatori automatici efficaci. Indipendentemente dalle ripercussioni economiche a breve termine, il Consiglio federale punta a migliorare le condizioni quadro della piazza elvetica per tutelare la competitività dell’economia svizzera, portando avanti con coerenza i progetti esistenti.

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