
Il congresso contro "l'islamizzazione dell'Europa", organizzato oggi a Parigi dal movimento di estrema destra "Bloc Identitaire" ha richiamato un pubblico di varie centinaia di persone, 800 secondo gli organizzatori. Tra gli oratori anche il consigliere nazionale Oskar Freysinger (UDC/VS), applauditissimo. L'iniziativa non è piaciuta alla sinistra francese: circa 200 persone sono scese in piazza per denunciare un congresso "fascista". I dimostranti hanno concluso la manifestazione pacificamente nel corso del pomeriggio, riferisce l'agenzia di stampa francese AFP. La polizia aveva predisposto un perimetro di sicurezza intorno all'Espace Charenton, il luogo in cui si tiene il simposio, intitolato "Assise internazionali sull'islamizzazione dell'Europa". Funzionari della prefettura sono stati inoltre incaricati di controllare quanto detto durante la conferenza. Il pubblico era composto di uomini e donne di ogni età. Al palco si sono succeduti una ventina di oratori, in rappresentanza di una quindicina di organizzazioni, tutte critiche nei confronti dell'Islam in Europa. Stando all'AFP, Freysinger è stato accolto da eroe, con una fragorosa ovazione. Il democentrista aveva detto all'ATS di essere stato invitato dall'organizzazione "Riposte laïque" (replica laica), un movimento laico francese di militanti e non da "Bloc Identitaire" (blocco identitario). Aveva affermato che avrebbe parlato del modello svizzero di democrazia diretta e in definitiva "molto poco di Islam". Prima di aver accettato l'invito, il vallesano dice di aver verificato che al congresso non partecipassero revisionisti, fascisti o neonazisti. Da parte sua, Fabrice Robert, leader di "Bloc Identitaire", ha detto all'AFP che obiettivo dell'appuntamento è dimostrare che "l'Islam è una minaccia per la laicità e per i valori della civiltà europea". "Il problema non è che non ci sono abbastanza moschee, ma che ci sono troppi musulmani", ha tagliato corto. La manifestazione nei giorni scorsi ha già suscitato malumori: il sindaco socialista di Parigi, Bertrand Delanoë, ha scritto al prefetto della capitale, Michel Gaudin, per chiedere di "adottare tutte le misure necessarie" affinché la riunione "non possa aver luogo". Il prefetto non ha vietato il congresso, ma ha messo in guardia gli organizzatori e tutti i partecipanti da eventuali derive. ATS
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