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Svizzera
Francia congela averi Hani Ramadan
Redazione
8 anni fa

Il governo francese ha deciso di congelare gli averi dell'intellettuale islamico ginevrino Hani Ramadan, fratello del più noto Tariq attualmente accusato di stupro in Francia. Lo indica un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale (Journal officiel). Il provvedimento si iscrive nell'ambito della lotta contro il finanziamento del terrorismo. Hani Ramadan, controverso direttore del Centro islamico di Ginevra, era stato espulso dal territorio francese verso la Svizzera l'8 aprile 2017. Il 59enne cittadino svizzero di origine egiziana "è noto per avere avuto in passato un comportamento e fatto commenti che hanno rappresentato una grave minaccia per l'ordine pubblico sul suolo francese", aveva allora precisato il ministero francese dell'Interno. Nei mesi precedenti diverse sue conferenze erano state annullate in Francia, ma il giorno stesso dell'espulsione ne aveva tenuta una a Colmar, in Alsazia. Nel decreto pubblicato domenica, e del quale ha dato notizia oggi online il mensile "Lyon Capitale", si precisa che gli averi di Hani Ramadan sono congelati per una durata di sei mesi, in base a un articolo del Codice monetario e finanziario francese che prende di mira "le persone fisiche o giuridiche o qualsiasi altra entità che commettano, tentino di commettere, facilitino o finanzino atti di terrorismo, incitino ad essi o vi partecipino". Nel settembre 2002 Hani Ramadan aveva creato scandalo per aver difeso, in una "tribuna libera" pubblicata dal quotidiano francese "Le Monde", l'applicazione della sharia (legge islamica) e la lapidazione quale punizione per l'adulterio. Aveva inoltre lasciato intendere che l'Aids è una punizione divina. Nell'ottobre successivo era stato sospeso dall'incarico di professore di francese in una scuola media di Meyrin, nel canton Ginevra, e nel febbraio 2003 era poi stato licenziato dal Consiglio di Stato ginevrino. Ramadan si era però opposto al licenziamento e aveva finito per ottenere un indennizzo di oltre 255'000 franchi, corrispondenti a 24 mesi di stipendio.

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