
“Tutti gli esercizi che sono attualmente chiusi, lo resteranno almeno fino a fine gennaio”: lo ha annunciato il primo ministro francese, Jean Castex, in una conferenza stampa.
Gli esercizi soggetti
Restano chiusi e non riapriranno dal 20 gennaio, come era stato ipotizzato dal presidente Emmanuel Macron alla fine del lockdown a fine novembre, bar, ristoranti, cinema, musei e palestre. Non riaprono neppure gli impianti di risalita. Per bar e ristoranti, chiusi da ottobre, “la prospettiva di una riapertura è rinviata almeno a metà febbraio”.
“Anche se il virus circola leggermente meno in Francia che nella maggior parte dei paesi vicini, la situazione è lungi dall’essere tornata alla normalità” e “resta fragile”, ha detto Castex. “Il livello di contaminazioni nel nostro paese - ha continuato - resta elevato, anzi, tende ad aumentare dalla metà di dicembre”.
Chiusa la frontiera con la Gran Bretagna
Inoltre, a causa della variante inglese del Covid-19, già individuata in una ventina di casi in Francia, “le frontiere con la Gran Bretagna resteranno chiuse fino a nuovo ordine”: lo ha annunciato il primo ministro Jean Castex.
“Prendiamo molto sul serio le minacce della variante inglese e di quella sudafricana”, ha aggiunto il ministro della salute, Olivier Véran. “Quella sudafricana è ancora poco conosciuta - ha spiegato - è stata individuata in 3 pazienti in Francia. Quella inglese è meglio conosciuta e quello che sappiamo è che viene considerata come più contagiosa, nell’ordine del 40% - 70% in più rispetto al virus iniziale. È diventata la variante maggioritaria in Inghilterra”.
Test per chi arriva da Gran Bretagna e Sudafrica
“Tutte le persone che arrivano dalla Gran Bretagna e dal Sudafrica - ha aggiunto Véran - dovranno presentare al loro arrivo in Francia la prova di un test molecolare negativo effettuato meno di 72 ore prima della partenza”.
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