
Una frana di grosse dimensioni si è staccata questa matttina alle ore 09.30 dal Pizzo Cengalo, in Bregaglia. Una massa rocciosa molto consistente è precipitata a valle, danneggiando diverse cascine in Val Bondascia. La frana si è fermata alle porte di Bondo, dove circa 100 persone sono state costrette ad abbandonare le loro case.
Stando a quanto riferisce la polizia cantonale, due stalle sono state distrutte dai detriti nel paese di Bondo. Un video pubblicato dal Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli sulla sua pagina Facebook mostra l'impressionante colata di fango che travolge un'abitazione (Guarda il VIDEO in allegato).
Pompieri, dipendenti del comune e Polizia cantonale sono operativi sul posto. Chiusa la strada principale H3 per ragioni di sicurezza.
Molte persone che si trovavano nella zona di pericolo in Val Bondascia sono state recuperate da elicotteri dell'Air Bernina e della Rega. Anche tutti gli alpinisti ospiti delle capanne del CAS Sciora e Sasc Furä sono stati elitrasportati a valle. Allo stato attuale, la polizia non ha notizie in merito ad eventuali feriti.
"Il geologo ci aveva consigliato di attivare le misure di sicurezza, cosa che abbiamo fatto" ha dichiarato la sindaca di Bregaglia Anna Giacometti ai microfoni della Rsi. "Ma nessuno si aspettava che la nuova frana sarebbe caduta così presto e con questa importanza".
L'area era già stata colpita da frane nel 2011 e 2012, a seguito delle quali gli esperti hanno cominciato con le misurazioni. Il 14 agosto il Comune di Bregaglia aveva emanato un avviso, poiché le misurazioni avevano segnalato un aumento della velocità della roccia e smottamenti erano previsti nell'arco di 2-3 settimane.
Sistema d’allarme in Val Bondasca
La Val Bondasca è monitorata da un sistema d’allarme, che è scattato mercoledì mattina. Le squadre d’intervento, tempestivamente allertate, hanno immediatamente iniziato il loro lavoro in base al dispositivo d’intervento. Il Comune Val Bregaglia ha chiamato in servizio lo stato maggiore di crisi.
Sul posto è presente anche un geologo dell’Ufficio foreste e pericoli naturali. Si tengono pronti per un eventuale intervento militi dell’Ufficio del militare e della protezione civile e appartenenti ad altri uffici pubblici.
Per le persone evacuate e per coloro, che presumono la presenza di altre persone nella zona di pericolo, è stata attivata una hotline: 081 822 60 64 (attiva dalle 14.00 h)
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