Fra giovani più pressione psicologica e consumo di alcol
La percentuale di giovani adulti con pensieri suicidi è quasi raddoppiata negli ultimi anni, passando dall’11%. I principali fattori di rischio per il disagio mentale sono le interruzioni nel percorso scolastico e il basso livello di istruzione
di Keystone-ATS/MMINO
Fra giovani più pressione psicologica e consumo di alcol
Immagine Shutterstock

I giovani svizzeri sono per lo più soddisfatti della loro vita. Negli ultimi dieci anni sono però aumentati lo stress psicologico e il consumo eccessivo di alcol. La percentuale di giovani adulti con pensieri suicidi è ad esempio quasi raddoppiata negli ultimi anni, passando dall’11% nel 2014/15 al 20% nel 2018/19. Il dato emerge da un sondaggio condotto su un campione di 100’000 19enni nell’ambito dello “Young Adult Survey Switzerland (YASS)”, realizzato nei centri di reclutamento dell’esercito per conto delle Inchieste federali fra la gioventù ch-x. I principali fattori di rischio per il disagio mentale sono le interruzioni nel percorso scolastico e il basso livello di istruzione, è stato spiegato oggi a Berna in una conferenza stampa di ch-x. I risultati del sondaggio permettono per la prima volta di osservare le tendenze su un periodo di 10 anni.

Quadro in chiaroscuro
Per quanto riguarda gli stili di vita sani, l’indagine mostra un quadro in chiaroscuro. I giovani adulti fumano meno (si è passati dal 25% nel 2010/11 al 17% nel 2018/19), mentre il consumo eccessivo di alcol è aumentato (dal 10% nel 2010/11 al 17% nel 2018/19). È diminuito anche il tasso di chi pratica sport, sceso dall’84% nel 2010/2011 al 74% nel 2018/19. I responsabili del sondaggio evidenziano anche in questo caso una correlazione fra stile di vita poco sano e basso livello d’istruzione. L’interesse nei confronti della politica è rimasto abbastanza stabile, passando nel periodo in esame dal 44% al 46%. In termini di orientamento politico si osserva uno spostamento verso il centro e la sinistra, con una tendenza ad assumere le posizioni dei genitori. L’indagine mostra inoltre un calo dell’omofobia (dal 30% nel 2010/11 al 21% nel 2014/2015), come pure della xenofobia (dal 45% nel 2010/11 al 29% nel 2018/19).

Stabilità ma anche “crepe”
Più in generale la visione d’insieme dei dati decennali mostra una stabilità per gran parte degli indicatori essenziali dello stato d’animo e delle condizioni di vita dei giovani adulti svizzeri. Dietro questa bella facciata si nascondono comunque “un paio di crepe che è opportuno non sottovalutare”, scrivono gli autori del sondaggio. La soddisfazione nei confronti della propria vita è ad esempio molto elevata (al 79% nel 2018/19), ma la minoranza degli insoddisfatti è in crescita (dal 10% nel 2010/11 al 21% nel 2018/19: 21%). Questa insoddisfazione si osserva soprattutto fra i gruppi socio-demografici più vulnerabili, che presentano pure le condizioni di base peggiori per fronteggiare le difficoltà nel corso della vita futura. Le inchieste di ch-x, realizzate per conto della Confederazione al momento dell’arruolamento, forniscono un quadro delle condizioni di vita e degli orientamenti sociali e politici dei giovani adulti in Svizzera. L’obiettivo è quello di registrare i possibili cambiamenti e di mostrare le tendenze e i trend negli atteggiamenti di vita delle diciannovenni e dei diciannovenni. La prima inchiesta YASS ha avuto luogo nel 2010/2011. Una prima ripetizione ha avuto luogo nel 2014/ 2015, mentre il terzo ciclo copre gli anni 2018/ 2019.

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