
Al secondo turno dell'elezione suppletiva al Consiglio di Stato friburghese il Partito liberale radicale (PLR) ha soffiato un seggio alla sinistra. Didier Castella l'ha infatti spuntata sulla rivale socialista Valérie Piller Carrard con 32'448 voti contro 25'446. Il tasso di partecipazione non arriva al 30% (29,96%). La maggioranza di governo si sposta così ancora più a destra, da 4 contro 3 a 5 contro 2. Il Consiglio di Stato friburghese - dove rimarrà una sola donna - sarà composto da maggio di tre esponenti del PPD (Georges Godel, Jean-Pierre Siggen e Olivier Curty), 2 del PLR (Maurice Ropraz e il neoeletto Didier Castella) e 2 del PS (Anne-Claude Demierre e Jean-François Steiert). Ormai fuori sono i Verdi. La consigliera di Stato ecologista Marie Garnier aveva rassegnato le dimissioni lo scorso novembre per il 30 aprile 2018, dopo essere stata sospettata di violazione del segreto d'ufficio: avrebbe fornito ai media informazioni interne e confidenziali riguardanti una perizia relativa alle difficoltà sorte in seno al personale della Prefettura della Sarine. Sempre in novembre, il Gran Consiglio ha deciso di revocarle l'immunità per consentire alla Procura di indagare. Al primo turno svoltosi il 4 marzo per sostituirla, nessuno dei sette candidati in corsa aveva ottenuto la necessaria maggioranza assoluta. Didier Castella aveva superato di oltre 2300 voti la consigliera nazionale socialista Valérie Piller Carrard, che aveva a sua volta battuto di quasi 1500 voti l'ecologista Sylvie Bonvin-Sansonnens, mentre Ruedi Schläfli dell'UDC si era classificato quarto. Mentre per il secondo turno l'UDC ha subito comunicato il suo sostegno al candidato del PLR, a sinistra i Verdi hanno fatto sapere che non avrebbero appoggiato la candidata socialista. Il partito ecologista ha accusato il PS di avere rotto l'alleanza di sinistra al primo turno. Il PS aveva infatti espresso dubbi sulla capacità dei Verdi di ottenere con la loro candidata Bonvin-Sansonnens il seggio attualmente occupato dal Marie Garnier e aveva deciso di proporre la Piller Carrard. Il risultato ottenuto dalla Bonvin-Sansonnens "ha dimostrato che la candidatura ecologista era legittima", hanno sottolineato i Verdi annunciando il loro mancato sostegno alla socialista. Il 48enne neoeletto Didier Castella è dottore in fisica, specialista di ambiente e gestione sostenibile, si legge sul suo sito web, sul quale si definisce "visionario" nonché "umanista, sportivo agguerrito, vicino alla gente e attivo negli ambienti associativi". Deputato al Gran Consiglio dal 2011, ha presieduto il PLR friburghese dal 2012 ed è stato vicesindaco del comune di Gruyères, di cui fa parte il villaggio di Pringy in cui abita, dal 2000 al 2011. È sposato ma vive separato dalla moglie, ha tre figli e lavora come quadro per la Confederazione: è sostituto capo dell'unità organizzativa Assetto territoriale nel Dipartimento federale della difesa (DDPS).
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