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Svizzera
FR: aveva preso canapaio per un cinghiale, confermata condanna
Redazione
10 anni fa

Il cacciatore che nell'ottobre 2012 a Villeneuve (FR) aveva sparato su un raccoglitore di canapa indiana scambiato per un cinghiale è stato condannato in appello oggi dal Tribunale cantonale friburghese a un anno di carcere con la sospensione condizionale. Il quarantenne è stato riconosciuto colpevole di lesioni personali gravi colpose, per aver omesso di rispettare "le regole elementari del buonsenso", in particolare per aver sparato senza aver verificato il bersaglio. I giudici hanno però portato da cinque a tre anni la durata della sospensione condizionale, mentre il permesso di caccia gli sarà ritirato per quattro anni, invece di cinque. I fatti risalgono al 6 ottobre del 2012. Dopo i tre segnali sonori eseguiti con il corno da caccia che stanno a significare la fine della battuta, il quarantenne aveva sentito una "specie di grugnito" proveniente da un campo di mais. Pensando che fosse un cinghiale, aveva ricaricato il suo fucile e sparato in direzione del campo contro una "massa nera". Tale "massa nera" non era un cinghiale, ma il sacco dei rifiuti utilizzato da un agricoltore sessantenne per raccogliere la canapa indiana dissimulata nel campo di mais. Colpito da una cartuccia a pallini all'addome, l'uomo ha dovuto subire 16 interventi chirurgici e non è ancora completamente ristabilito sul piano fisico e psichico. Ai giudici cantonali, il quarantenne ha dichiarato di rammaricarsi ogni giorno per l'incidente e le conseguenze che esso ha avuto per la salute della vittima. "L'avrò sulla coscienza per il resto della vita", ha dichiarato. In prima istanza il cacciatore era stato condannato dalla procura tramite decreto d'accusa a sei mesi di carcere con la sospensione condizionale per cinque anni. Dopo aver fatto ricorso, la giudice di polizia della Broye aveva raddoppiato la pena.

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