
Secondo la Statistica dell’energia solare per l’anno 2021, pubblicata dall’Ufficio Federale dell’Energia il 14 luglio, i nuovi impianti fotovoltaici in Svizzera sono aumentati del 43% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un nuovo record di 683 megawatt. Il mercato è cresciuto in tutti i segmenti. I prezzi elevati dell’elettricità, il boom della mobilità elettrica e la necessità di un approvvigionamento energetico a prova di crisi sono i motivi della forte domanda. In totale, a fine 2021 in Svizzera sono stati installati pannelli solari con una potenza di 3,65 gigawatt, che coprono quasi il 6% della domanda di elettricità del Paese.
Tuttavia, per eliminare gradualmente combustibili fossili e nucleare la Svizzera avrebbe bisogno di una quantità di energia solare 13 volte superiore a quella attuale, riporta in un comunicato stampa Swissolar. La “solarizzazione” del 40% delle superifici dei tetti esistenti permetterebbe di raggiungere questo obiettivo. Ciò, secondo l’associazione di settore, richiede condizioni quadro affidabili nel lungo periodo, principale condizione anche per combattere l’attuale carenza di personale.
La crescita nei dati
La potenza fotovoltaica aggiuntiva installata è aumentata del 43% rispetto al 2021, raggiungendo un valore record di 683 Megawatt, che corrisponde a una nuova superficie aggiunta di 0,4 m2 pro capite. La capacità totale installata alla fine dell’anno era di 3’665MW. La produzione annua è stata di 2’842 Gigawattora, che equivale all’incirca al consumo annuale di 900’000 economie domestiche di 4 persone.
L’aumento della crescita rispetto all’anno precedente è stato osservato in tutte le categorie di dimensioni e in tutti i settori di applicazione. Gli aumenti sono particolarmente elevati per gli impianti su edifici industriali e artigianali (+53%), per le case monofamigliari (+60%) e per i grandi impianti oltre i 1’000 kilowatt. L’impianto medio di nuova costruzione è stato di 25,3 kilowatt (kW), rispetto ai 24,5 kW del 2020. La tendenza verso impianti più grandi è evidente in tutti i segmenti di mercato, secondo Swissolar. «Mai prima d’ora è stato così ovvio installare un impianto solare: fornisce elettricità per l’elettromobilità e le pompe di calore, contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento e protegge dai prezzi record dell’elettricità», afferma David Stickelberger, Direttore dell’associazione, riassumendo le ragioni del boom.
I sistemi di accumulo a batteria
Il numero di sistemi di accumulo a batteria installati è cresciuto di 2,5 volte rispetto all’anno precedente. Circa un impianto fotovoltaico su tre installato su un’abitazione monofamigliare è stato abbinato a un sistema di accumulo a batteria, probabilmente spesso con l’intenzione di proteggersi da un’eventuale interruzione di corrente. La capacità di stoccaggio totale installata alla fine dell’anno era di 157’000 chilowattora (kWh), sufficiente a fornire elettricità a 15’000 economie domestiche per un giorno.
Ulteriore crescita del 25-30% prevista per quest’anno
Per l’anno in corso, Swissolar prevede un’ulteriore potenza fotovoltaica di 850-900 MW (+25-30%). Potrebbero essere ancora di più se le difficoltà nel trovare personale e nel reperire i materiali non causassero ritardi ai progetti. Per superare l’attuale carenza di personale, è necessaria una prospettiva di crescita continua del mercato. «Chiunque si orienti ora verso l’energia solare vuole essere sicuro che lo “stop and go” politicamente indotto dell’ultimo decennio appartenga al passato», commenta David Stickelberger. L’industria solare sta pianificando l’introduzione di un apprendistato professionale a partire dal 2024, oltre a varie misure per il riorientamento professionale. D’altra parte, gli attuali colli di bottiglia nelle catene di fornitura, ad esempio nel caso degli inverter a causa della mancanza di microchip, non possono essere influenzati. In questo caso, si spera in una normalizzazione nel corso del prossimo anno.
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