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Svizzera
Foto: Hannibal ancora insoddisfatto
Redazione
16 anni fa
Secondo Al Jazeera vorrebbe proseguire il suo procedimento contro la Svizzera

Hannibal Gheddafi non è ancora soddisfatto della sentenza del Tribunale di prima istanza ginevrino contro la «Tribune de Genève» in relazione alla pubblicazione delle sue foto segnaletiche. Il figlio del colonnello libico intende proseguire il suo procedimento contro la Svizzera e portare il caso davanti a un tribunale arbitrale internazionale, secondo quanto scrive l'emittente tv qatariota al-Jazeera sul suo sito internet. Un portavoce del governo libico, Mohamed Baayaou, citato dall'AFP, ha chiesto alla Confederazione di accettare il ricorso all'arbitrato internazionale per «regolare il dossier dell'arresto di Hannibal» nel luglio 2008 a Ginevra. «La Libia non vuole vendetta e non si sente umiliata. Vuole soltanto che sia fatta giustizia», ha aggiunto. L'instaurazione di questo tribunale era previsto nell'accordo concluso con Tripoli lo scorso agosto dall'allora presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. Ma la Svizzera ha deciso di rinunciarvi dopo che le autorità libiche avevano trasferito i due uomini d'affari elvetici trattenuti nel paese dal luglio 2008 in un luogo segreto. Inoltre, a differenza di Berna, Tripoli non aveva designato un giudice di uno stato terzo entro i termini previsti. Secondo Baayaou, che è pure presidente del'Istituto nazionale della stampa libica, la sentenza resa nota ieri rappresenta già «una vittoria della giustizia ginevrina sugli interessi e complotti» politici. La Svizzera ha «voltato una pagina nera» del suo conflitto con Tripoli. Oggi anche il giornale «Al-Schams», considerato il megafono del leader libico Muammar Gheddafi, gioisce del verdetto, che definisce «una vittoria della giustizia, una vittoria per noi e una vittoria per l'umanità». Il ministero degli esteri di Tripoli pubblica dal canto suo estratti della decisione del tribunale ginevrino. Sul suo sito internet precisa che il verdetto fa seguito alla violazione da parte della «Tribune de Genève» della sfera privata di «Captain Hannibal». I giudici erano giunti alla conclusione che la «Tribune de Genève» non avrebbe dovuto pubblicare le foto segnaletiche di Hannibal Gheddafi il 4 settembre 2009. Il quotidiano è stato condannato a divulgare la sentenza sulle sue pagine e sul suo sito internet. I tre quarti dei costi di pubblicazione sono a carico del Cantone e il rimanente del giornale. Il canton Ginevra, ritenuto responsabile del comportamento del funzionario che ha trasmesso le foto al giornale (violando il segreto d'ufficio), deve pubblicare a sua volta la decisione sul suo sito internet. La Corte non ha tuttavia accordato l'indennizzo di 100'000 franchi richiesto dal figlio del leader libico, considerando che la divulgazione della sentenza possa essere sufficiente a riparare il torto morale subìto. ATS

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